sabato 23 giugno 2012

Martha

Martha è una giovane donna che ormai arrivata alla trentina, non si è ancora sposata, durante un viaggio a Roma, sulla scalinata di trinità dei monti a piazza di spagna il padre muore, con la morte del padre conosce anche un uomo, molto bello ed elegante, Helmut e ne rimane colpita, perchè è molto affascinante, ma lei non sa che è un uomo sadico, una volta sposati lui la plasma psicologicamente, da quel momento Martha, non è più libera di esprimere il proprio io, la propria personalità, via la musica che ascolta, lei ama Donizetti come il padre, e lui invece vorrebbe che ascoltasse la musica a lui più gradita, l'orlando di lasso.
Helmut all'inizio sembra persino troppo normale, quasi noioso, troppo perfetto, quest'uomo inoltre arriverà persino a violentarla, e anche a vietarle di uscire di casa, riusciendo a imbastirle una violenza psicologica terribile che la costringe all'isolamento dagli altri esseri umani, riuscendo a plasmare anche la sua personalità, per questo piano piano Martha scivolerà nella follia e nella depressione, una delle scene più intense del film è quando Martha compra un gattino per avere il contatto con un altro essere vivente, quando troverà la bestiola morta sarà un punto di non ritorno, non esiste via d'uscita, perchè è come se Helmut avesse creato una specie di prigione psicologica, in cui tutto ciò che piace a lei è bandito, ma quello che piace a lui è regola che deve essere seguito e deve anche piacerle.
Rainer Werner Fassbinder dirige un film estremo e doloroso, che è una feroce critica sul matrimonio e sulla dominanza e sottomissione dei coniugi, ma è anche una critica alla società che si sottomette ai voleri di un capo-padrone, in questo caso marito-padrone, che vuole dominare e plasmare la psicologia della donna che ha sposato in un crescendo di tensione che non abbandona mai il  film, ma non si limita solo a fotografare il rapporto sadomasochistico tra i due coniugi, è bravissimo anche a sottolineare l'ambientazione familiare dalla quale arriva Martha, il suo essere ancora signorina superati i trent'anni, il suo essere timida, poi fotografa con precisa lucidità anche Helmut, uomo perfettamente vestito, curato, di tutto punto, bello, affascinante, apparentemente è l'uomo perfetto per essere sposato, ma come dice un vecchio proverbio, non è tutto oro ciò che luccica, e Martha scoprirà ben presto a che tipo di trattamento verrà sottoposta, sarà plagiata, violentata, plasmata, con una sadica e crudele violenza sia sessuale, perchè lui è incapace di amare, sia psicologica, perchè lui non ammette che lei esprima la sua personalità, deve sottostare ai suoi gusti, lui è eccitato da Martha, ma non riesce a fare sesso se non in modo violento e brutale, il loro sarà un rapporto esclusivo e assoluto, in cui il mondo intero è totalmente bandito, questa sottomissione sarà per Martha l'inizio di una discesa verso gli abissi della follia e della depressione, che nemmeno quando tenta di scappare riuscirà ad uscire da quella situazione.
Un piccolo grande film per constatare quando un rapporto diventa estremo e assoluto e finisce per reprimere un essere umano, consigliatissimo per vedere come il male si nasconde sempre in persone dall'aspetto migliore ma dentro sono marce e pericolose.
DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE



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