mercoledì 13 giugno 2012

Reeker - Tra la vita e la morte

Un film che non aggiunge nulla agli Horror come li definisco io, protagonisti sono un gruppo di adolescenti idioti, che si incappano in un maniaco che li sbudella, beeene, e qui? Cosa c'è di tanto innovativo? Il film è pieno di clichè e stereotipi che sembra la brutta copia di non entrate in quella casa aggiornato e "corretto" per modo di dire e pensato per i teenager in astinenza da horror come si deve, anche se devo dire che i trucchi sono ben fatti, ma  è troppo poco per definirlo un horror nel vero senso della parola, le stesse scene sono fini a se stesse, di una violenza gratuita e immotiviata, vabbè immotivata nel senso che la trama è imprevedibile, e il film fa acqua da tutte le parti, ci sono dialoghi stupidi che non vanno mai a fondo della storia, nè si capisce chi si nasconde dietro la maschera del killer che poi li fa fuori tutti quanti sbudellandoli.
C'è troppa confusione e troppa carne al fuoco, il tutto diretto in maniera incoerente da un autore che incapace di tessere i fili della trama ed arrivare al punto, si concentra di più sugli effetti e le scene gore dimenticando la cosa più importante, costruire una storia, che è fondamentale per carpirne l'ingranaggio della storia, e questo ha ammazzato un film che poteva sicuramente essere migliore, Dave Payne, l'autore è incapace di tenere alta l'attenzione dello spettatore imbastendo la trama e collegandola con un filo diretto tra il film e gli spettatori, che si trovano davanti a uno spettacolo agghiacciante di scene gore senza mai svolgere un climax e capire il perchè di questo orrore, come succede con questi giovani autori horror, tirano sempre la pietra e poi la nascondono, perchè? Perchè non andare fino in fondo e fare un horror degno di nota? Così ci troviamo davanti al solito horror demenziale che invece di spaventare annoia e disgusta, io non capisco perchè sprecano soldi in film in cui non si è capaci di andare fino in fondo, o meglio non si è capaci di spaventare, almeno Tob Hooper con il suo non aprite quella porta faceva capire chi erano gli assassini, invece qui non si capisce un tubo, ci sono un gruppo di sfigati che salterebbero in aria anche con uno starnuto e c'è un killer senza identità che li fa secchi tutti quanti, ah ora ho capito, i protagonisti sono talmente stupidi che si è pensato bene di eliminarli in modo che il killer fosse l'unico eroe del film, ed in effetti sono talmente logorroici che viene facile anche per gli spettatori volere la loro eliminazione, un film prevedibile con una trama già riproposta in altri film meglio riusciti di questo che a differenza fa annoiare, in sostanza un opera evitabile.
Peccato.


2 commenti:

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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