lunedì 17 dicembre 2012

Oltre il giardino

Uno dei film più surreali mai visti, il protagonista è un grandissimo Peter Sellers che interpreta Chance Giardiniere; un uomo mite che non ha mai lasciato la casa in cui è morto il suo padrone.
I suoi unici interessi sono il giardino, che cura con precisione e guardare la televisione. Alla morte del suo padrone decide di uscire finalmente dalla casa e tramite un incidente si imbatte in Eve, moglie di un uomo politico molto influente.
All'impatto con la vita i suoi modi appaiono stralunati e assurdi per la gente che vive normalmente. Eppure dopo aver conquistato il padrone di casa e fatto innamorare sua moglie di se, alcuni cominciano a fare ricerche su di lui; scoprendo che  non c'è alcuna traccia della sua esistenza, non è iscritto all'anagrafe, non ha documenti e nemmeno un contocorrente bancario. Si comincia a sospettare chissà quale mistero si nasconda dietro di lui, senza comprendere che è una persona semplicissima che è molto lontana dagli intrighi e dai misteri che la gente intorno alla figura del politico sospetta. Per alcuni addirittura può essere un pazzo per come si comporta, oppure un ritardato mentale.
Alla morte del politico Chance, uscirà di scena in modo surreale, camminando sul lago per sottolineare la semplicità della sua persona.
Un film ricco di metafore, che bisogna cogliere osservando attentamente le situazioni e le scene. Abbiamo in scena un uomo, Chance - Peter Sellers volle fortissimamente interpretarlo dopo aver letto il libro - che non è mai uscito dalla casa in cui ha vissuto per tanti anni, dentro quella casa si occupava del giardino - che è  il suo lavoro - e si guardava la televisione.
Per noi gente normale può essere la figura di un idiota, o ha qualche rotella fuori posto, oppure è soltanto autistico. Restano solo supposizioni, perchè il regista sa che non è come gli altri lo vedono, è lo spettatore a dare un giudizio finale su Chance e i suoi modi di fare.
E' un film complesso, strutturato in maniera intelligente e acuta, Hal Ashby sa che all'origine del film c'è un romanzo, e cerca di dare la sua impronta al film.
Secondo voi chi è Chance Giardiniere? Un angelo? Dio? La morte? O semplicemente un imbecille intelligente? La risposta la trovate dentro di voi, e lo capirete a film concluso.
Quello che vi dico io è che è uno dei film più intensi interpretati da Peter Sellers, poetico e surreale, sembra che i personaggi si muovano in uno spazio senza tempo, in cui tutto non è come appare, ma lo spettatore deve sforzarsi a trovarlo.
CAPOLAVORO.


4 commenti:

  1. se posso fare una critica a quello che hai scritto, è che il giudizio di capolavoro, per questo film, è riduttivo:)

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    1. aaaaaaaah hahahaha secondo te è + di un capolavoronon è vero? :)

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    2. oltre il capolavoro c'è l'immenso, e questo è uno di quelli, sicuro

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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