mercoledì 19 dicembre 2012

Halloween La notte delle streghe

Prima di Wes Craven, che con la saga di Nightmare ha segnato un epoca, gli eightees, c'è stato John Carpenter con il suo Michael Myers.
La saga di Halloween conta 6 film, più altrettanti remake o reboot come si chiamano adesso, Carpenter ha diretto solo il primo capitolo che già dall'inizio riesce a incutere terrore e tensione allo spettatore con una serie di scene azzeccate.
Il film comincia con il primo omicidio di Myers, lo spettatore vede le sue gesta attraverso la maschera che sarà il suo volto, fino a quando la polizia non glielo toglie e si scopre che dietro le gesta omicide si nasconde un bambino.
Passano parecchi anni e Michael ritorna a casa, la notte di Halloween sta per arrivare e si scatena in lui ancora una rabbia omicida, non prima di aver fatto fuori un infermiera al momento che è scappato dall'ospedale psichiatrico al quale è rinchiuso.
Il dottor Loomis si mette sulle sue tracce, aiutato dalla polizia. Ma è una lotta difficile da portare avanti, anche perchè Michael sa nascondersi molto bene.
La notte di Halloween sarà per lui l'inizio di una nuova scia di sangue, in un piccolo e tranquillo paesino di provincia dove una babysitter rischierà la vita in diverse occasioni.
La sete di sangue di Myers si ripete, e stavolta le vittime sono le babysitters, riuscirà Laurie a salvarsi la vita e a sconfiggere Michael Myers prima che faccia fuori anche lei?
Il primo mitico film della saga di Halloween è un thriller che per tutta la sua durata riesce a tenere alta la tensione dello spettatore, principalmente perchè mostra un assassino simile a un automa senza coscienza, che è incapace di avere rispetto per la vita umana; poi perchè la costruzione della storia è capace di incutere inquietudine anche grazie alla colonna sonora particolarmente terrificante.
Alla regia c'è lui, John Carpenter, che riesce a fare un opera che mescola parecchie emozioni, e non è da tutti riuscire a calcare l'animo dello spettatore come ha fatto lui, forse solo il grande Hitch c'è riuscito con Psycho, altro grande film.
La colonna sonora riesce ad essere capillarmente inquietante e si sposa bene con le scene creando paura nello spettatore, bravissima Jamie Lee Curtis, che in più di una scena dimostra di tirare fuori coraggio davanti a Myers, la sua Laurie è  un adolescente normale che si trova in una situazione pericolosa, riesce ad essere naturale e per nulla artificiosa.
In conclusione, il film è un vero e proprio cult del cinema di genere, che ha fatto  di Myers un mito pari al Freddie Krueger di Nightmare.
DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE.


3 commenti:

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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