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Re per una notte

Film ingiustamente sottovalutato alla sua uscita, è in realtà un audace satira sul mondo della tv. In particolar modo su chi vuole diventare famoso e fa di tutto per apparire in televisione, la storia è incentrata tutta sulla figura di Rupert Pupkin, interpretato da un brillante Robert De Niro, che vuole fare uno sketch nella trasmissione di Jerry Langford - Jerry Lewis - ma questi prima lo liquida con una scusa, scusa che Rupert prende sul serio, fino a fare un vero e proprio provino e a portarlo allo studio della trasmissione. Quando si accorge che la migliore amica gli dice che Jerry è nello studio e lo hanno preso in giro allora prende una decisione estrema, rapire Jerry  per poter fare il suo sketch. Ci riuscirà pagherà le conseguenze e diventerà una celebrità maggiore di Jerry Langford...
E' un film che mette alla berlina la puzza sotto il naso della gente famosa, che in più di una occasione non da possibilità a chi vuole iniziare una luminosa carriera nella recitazione o nello show televisivo. Scorsese mette in luce ancora prima di tanti altri film che verranno dopo di lui, che nel luminoso mondo delle star non è tutto oro ciò che luccica, ci riesce con questa pellicola che è girata abbastanza bene, ma che ha dei difetti che non gli hanno permesso di avere successo.
Il film non decolla mai, sta sempre ancorato sulla figura di De Niro che in più di una scena gigioneggia gaudatamente, ma è il suo personaggio che è così soprattutto nelle scene dove si immagina chiacchierare amabilmente con Jerry Lewis, che non lo sopporta proprio; si vede la scena della comparsata a casa di Jerry e lui ne ha piene le scatole.
Ma dobbiamo prendere atto del coraggio di parlare apertamente e con schiettezza dei lati nascosti dello showbusiness, cosa che lo rende interessante.
Seppur sia una opera minore di Scorsese, va sottolineata la capacità di fare una critica sullo showbusiness in  tempi glamurous come gli anni ottanta, forse per questo il film non ha funzionato.
CULT.


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