martedì 14 aprile 2015

American Sniper

Film tratto da una storia vera.
La Storia del cecchino più letale della storia americana: Chris Kyle.
A interpretarlo nel film è Bradley Cooper, attore in auge in questi anni e di grande talento, questa è la prima volta che si confronta con un personaggio realmente esistito.

Il film è stato accusato addirittura di fascismo, si sanno le opinioni politiche di Clint Eastwood, che ha simpatie repubblicane, anche se ha ideali molto democratici, per esempio sostiene i diritti dei gay tanto per citare alcune iniziative che svolge.
Ma lasciamo perdere la politica e concentriamoci sul film: film che è tratto dall'autobiografia di Chris Kyle, e che racconta la sua straordinaria abilità nello sparare col fucile, abilità che lo porterà sia a salvare vite umane, sia a diventare il bersaglio degli iracheni che vogliono imprigionarlo per farlo fuori.
Il giovane Kyle farà molta strada e combatterà in Iraq, ma al ritorno a casa deve fare i conti con le conseguenze devastanti della guerra.

Nei film di guerra c'è sempre il rischio di cadere nei clichè, soprattutto se sono tratti da una storia realmente accaduta.
Clint Eastwood sceglie di percorrere una strada ancora più rischiosa, dato l'abilità del protagonista nello sparare col fucile; e i rischi hanno portato come conseguenza migliaia di polemiche, sull'uso eroistico della figura del cecchino, non capendo secondo me - ma potrei anche sbagliare non lo so - che non si racconta nulla di eroico, anzi...
Il film si concentra molto sulla figura di Chris Kyle, forse per questo i detrattori lo hanno criticato.
Ovviamente non ha fatto nessuna polemica contro la guerra, ma al contrario, ha mostrato concretamente le devastanti conseguenze psicologiche su chi combatte al fronte, facendole toccare con mano agli spettatori, il che è più un pregio che un difetto.
Quel che è peggio è l'assoluta incapacità non di capire, per carità, il film è fatto per essere criticato, in positivo o in negativo, nessuno dibatte su questo; quello che intendo io è non c'è una morale sulla guerra, e Eastwood si concentra proprio su questi toni, per questo il film è difficile vederlo positivamente.
Non per la qualità, è uno dei migliori film dell'anno, io stessa gli darò un voto di merito che si spetta.
Detto ciò consiglio la visione, anche per imparare qualcosa in più, sulla devastazione della guerra.
Voto: 7 e 1/2


6 commenti:

  1. Eastwood nella sua carriera ha fatto di meglio, tecnicamente ha delle indubbie qualità, però l'ho trovato un filo superficiale, quasi la celebrazione di un'eroe che eroe non è, quando si poteva scavare ancora di più sulla crudeltà della guerra.
    Manca proprio una morale come hai detto giustamente tu, quindi mi ha lasciato con l'amaro in bocca. Tutte quelle nomination all'oscar poi...ma degli oscar chi se ne importa in fondo! :D

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    1. come si dice...de gustibus, certamente non è il miglior film di Eastwood, a questo senza dubbio preferisco maggiormente mystic river che è il suo capolavoro

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    2. Mystic River è uno dei miei film prefereriti! :)

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  2. Faccio parte di quelli a cui purtroppo non è piaciuto.
    L'ho trovato davvero superficiale. Mi ha dato fastidio per quello, non per lo smaccato e cieco patriottismo di Eastwood.

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    1. ah ecco, ma con questi film si cade sempre nello stereotipo del patriottismo, eastwood avrebbe dovuto fare una critica alla guerra...sarebbe stato meglio...

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  3. Molto bello, volutamente ambiguo, con qualche caduta di tono poco prima del finale (intendo lo one shot da supermacho) ma sicuramente in grado di fare riflettere e discutere.

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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