venerdì 10 aprile 2015

Focus - Niente è come sembra

Tornano i film usciti al cinema alla fabbrica, oggi recensisco Focus - Niente è come sembra dei registi Glenn Ficarra e John Requa, con Will Smith e Margot Robbie.
Si tratta di un film costruito tutto intorno a una coppia di ladri truffatori, che devono fare i conti con una operazione inaspettata.
Tutto procede bene, fino a quando si trovano invischiati in un gioco più grande di loro...riusciranno a sbrogliare la complicata matassa?

Dopo I Love You Philip Morris, ovvero Il mago della truffa con Jim Carrey che si innamora di Ewan McGregor, ci troviamo di fronte a un film con protagonisti ancora dei truffatori, ma che è cambiato grazie alla inedita coppia uomo e donna, ma bene o male la storia è incentrata su un piano diverso rispetto alla precedente pellicola.
Lui Nicky è il maestro, figlio di borseggiatori,  lei Jess l'allieva a cui lui insegna il mestiere, presto si troveranno di fronte a una scelta, scelta che sarà capace di dividerli nonostante il loro affiatamento...cosa nasconde in realtà lui?
E perchè si ritroveranno anni dopo la loro rottura dato che per Nicky lei non serve più? Cosa ci fanno tutti e due nello stesso posto?
Ci sarà da battagliare davanti a un gioco più grande di loro in cui si trovano incastrati niente di meno da un altro truffatore più pericoloso di loro.

Il film la cui storia è completamente diversa da I Love you Phillip Morris, sembra in realtà il secondo capitolo dell'altro film, con scene d'azione, e momenti mozzafiato, come la delirante scommessa che lascia col fiato sospeso gli spettatori, che è il momento migliore del film.
Il film resta seppur in maniera minore rispetto alla precedente pellicola, un opera che si vede tutta d'un fiato, tanto per divertirsi, e i registi ci riescono parecchio, soltanto che questo film non è all'altezza del loro predecessore, mi dispiace dirlo, a parte quella scena, c'è un sottile gioco d'ambiguità che comincia addirittura come Derailed, per poi deragliare su un altra strada.
Nonostante la poca originalità riesce a intrattenere, anche se da registi di un cult come I love you Phillip Morris ci si aspetta ben altro che superficialità e mancanza di idee.
Peccato, un occasione sprecata, che magari poteva risultare migliore, mettendo magari un pizzichino di pepe in più e un po' di suspance, questa volta hanno voluto puntare sul sicuro anzichè sull'ispirazione e originalità.
Ma nonostante ciò si può vedere, si si andate pure tranquilli ;).
Voto: 6 e 1/2






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