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The Game - Nessuna regola

Film minore di fincher, forse un po' troppo ingarbugliato, ma resta comunque un opera valida per l'interpretazione di due fuori classe che bucano lo schermo, se ci sono dei difetti nella pellicola di Fincher forse la colpa la si deve allo script un po' troppo confuso, e a una regia un po' troppo intensa a trascinare lo spettatore nel lato oscuro di un gioco la cui soluzione si affloscia come un sufflè.
Per la prima volta fincher si trova davanti a un soggetto e non sa come plasmarlo nelle sue mani, se il film parte benissimo, con l'invito di Conrad - un bravissimo Sean Penn - a suo fratello, nella parte centrale offre attimi di tensione ad alto livello per poi lasciare lo spettatore a bocca asciutta sul finale, eh dopo il grande successo di seven forse arrivato al quasi esordio non si poteva chiedere un altro successo, nonostante il cast di attori che vanno dal sopracitato Penn e Michael Douglas nel ruolo del protagonista che da solo vale la visione del film non voglio dire che è un film riuscito a metà perchè sarebbe una grossa bugia, forse è un film che avrebbe meritato un finale diverso, con una soluzione logica, perchè è un opera interessante nonostante i difetti e mi ha tenuta col fiato sospeso nelle due ore di durata, forse Fincher non si è voluto spingere troppo oltre e lo si nota, se lo avesse fatto magari il film ne avrebbe guadagnato, ma dopo Seven voleva ottenere lo stesso successo e ha optato per qualcosa di intrigante che ahimè non era all'altezza del precedente, un ottimo film mancato senza dubbio, che risente del complesso da compiacimento del pubblico del suo autore, un finale senza mordente, senza una motivazione accattivante che catturi e rimanga nella memoria, un progetto forse troppo ambizioso per un regista che nonostante il talento cerca la sua opera personale.
La trama è la seguente, Conrad (Penn) come regalo di compleanno regala l'iscrizione a un club per cominciare un gioco di ruolo al fratello Nicholas (Douglas), per rendere la sua vita un po' movimentata, Nicholas accetta, ma da quel momento la sua vita diventerà un incubo.
Fincher gioca sempre sul fatto vero/falso del gioco riuscendo a rimescolare le carte per gran parte della pellicola, accendendo l'attenzione dello spettatore, ma il tutto si spegne senza conoscere le rispettive personalità dei protagonisti, è un gioco e lo si gioca dall'inizio alla fine, se è solo un bluff poco importa, l'importante è partecipare.
DA COLLEZIONARE.


Commenti

  1. L'ho visto ma lo ricordo poco.
    Effettivamente rammento la bravura degli interpreti e la pesantezza di una trama un po' confusa.
    Un bel film, comunque, non incisivo come altri di Fincher.

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  2. io adoro questo film!
    un thriller sottovalutato, ingarbugliato e proprio per questo fighissimo! :)

    RispondiElimina
  3. si non è male, bastava approfondire di più la trama e il film sarebbe stato un capolavoro :)

    RispondiElimina
  4. A suo tempo lo trovai bruttarello. A mio marito in compenso è piaciuto tantissimo....

    RispondiElimina
  5. lo vidi al cinema e mi piacque, rivisto anni dopo in tv effettivamente qualche magagna viene fuori, troppo lungo e anche sotto il profilo della logica mi sembra che non tutto fili per il verso giusto. Però l'ho rivisto con piacere e non mi ha deluso!

    RispondiElimina
  6. Bellissimo davvero, mi ha tenuta incollata allo schermo :D

    RispondiElimina

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