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Il Cacciatore di aquiloni

Questa è la storia di due amici, Amir e Hassan che sono cresciuti insieme, e giocavano a cacciare gli aquiloni, e questo gioco consiste nel rincorrere un aquilone e tagliare la corda per farlo volare via con il tuo aquilone, ma le loro strade si sono divise, per via dell'invasione russa in pakistan, e anche per via di un gruppo di ragazzi razzisti che prima li minacciano e Hassan li fa scappare brandendo la sua fionda, questi qualche giorno dopo si vendicheranno del gesto del ragazzo aggredendo e violentando Hassan, Amir, che ha assistito a tutto, per ingenuità e per paura allontana Hassan, qui le loro vite prendono direzioni diverse, Amir vola con suo padre per gli stati uniti, diventa uno scrittore di successo e si sposa, fino a quando non scopre che Hassan in realtà era suo fratello e che è morto grazie a una telefonata, viene a scoprire che Hassan in realtà era suo fratello e che è morto e  ha avuto un figlio, così ritorna a Kabul e si mette alla ricerca del ragazzo, non sarà un impresa facile, perchè c'è la guerra, e trovare il ragazzo è quasi come cercare un ago in un pagliaio, ma grazie ad una coincidenza in cui il ragazzo brande una fionda, proprio come fece suo padre anni prima, vedendo questo sente che c'è un legame con il ragazzo che gli conferma di essere il figlio di Hassan, e cerca in tutti i modi di farlo uscire da Kabul, ci riuscirà e sarà una nuova vita per il giovane riuscendo a fare quello che non ha fatto con Hassan, facendo pace con il suo passato e con la sua vita.
Lo devo dire, è un film immenso, Marc Forster con la sua regia non cerca un colpevole o un innocente, semplicemente racconta la sua storia entrando in sintonia con i suoi personaggi e per essere un film tratto da un romanzo è già qualcosa di eccezzionale, non sono tutti i film tratti da un romanzo a risultare coinvolgenti e tenerti incollato alla poltrona dall'inizio alla fine riuscendo a creare empatia con lo spettatore.
Un piccolo grande film che riesce ad essere allo stesso tempo toccante e commovente, Marc forster riesce appieno a succhiare lo spirito del romanzo dando emozioni facendo colpo sullo spettatore, è impossibile non provare simpatia per quei bambini che si affacciano alla vita, è impossibile non provare dolore quando si separano e le loro strade si dividono, è impossibile inoltre non provare tenerezza quando Amir  ormai adulto si rende conto che è stato uno sbaglio allontanare Hassan, e nella scena finale quando ritorna ad essere un cacciatore di aquiloni fa pace con la sua vita e con Hassan, anche se non c'è più prendendo a casa sua suo figlio anche contro il parere del suocero e contro tutti i pregiudizi.
DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE.



Commenti

  1. bello il libro e bello il film, anche secondo me

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  2. si è stupendo il film, il libro non l'ho letto ma rimedierò ^^

    RispondiElimina
  3. Questo è uno dei pochi film che è all'altezza del libro.
    E' stato esattamente come speravo, davvero un film intenso ed emozionante.
    Leggi presto il libro e anche "Mille splendidi soli" dello stesso autore: bellissimi entrambi!!!

    RispondiElimina
  4. li cercherò, grazie Melinda :)

    RispondiElimina
  5. per noi sia il libro che il film sono emozionanti! per ricordare quelle emozioni, attualissime data la situazione internazionale, è stata creata questa pagina facebook. vi consiglio di fare like!
    https://www.facebook.com/TheKiteRunnerIlCacciatoreDiAquiloni

    RispondiElimina

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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