Passa ai contenuti principali

Darkman

Eh lo devo dire, Sam Raimi mi piace assai come regista, non tanto perchè pretende di essere un genio, ma perchè è capace di fare sia cinema di intrattenimento per divertire, sia piccoli oggettini di culto; più precisamente è un artigiano della settima arte.
Nel 1990 dirige questo cinefumetto, in tempi ancora in cui non era di moda, ma non è un fumetto tratto da famose riviste, no è un personaggio creato da Sam Raimi stesso, che reinventa un eroe e lo traduce per lo schermo cinematografico.
Co-protagonista anche un attrice che mi piace molto Francis McDormand, che affianca Liam Neeson nel ruolo della fidanzata dello scienziato che si trasformerà in Darkman.
Contrariamente a quello che si può presupporre, ci troviamo davanti a un film fatto abbastanza bene, c'è tensione, azione, panico e tanto altro ancora che rendono la storia sorprendente e intricante.
Potete magari etichettarlo come il classico film di intrattenimento, e in parte è vero, però ciò che più entusiasma lo spettatore è la storia che non solo è curata, ma anche non perde mai di vista le ragioni che spingono i protagonisti nei loro intenti, positivi o negativi che siano; evitando superficiali banalità.
Nonostante sia un film a grossi budget, possiamo tranquillamente dire di avere un ottimo prodotto di intrattenimento capace di tenerti incollato alla poltrona dall'inizio  alla fine, e vi sembra poco? Si e anche no.
Primo perchè questo film non pretende di essere un capolavoro o un film che andrà negli annali della storia del cinema, semplicemente perchè è stato fatto per il pubblico, grande, piccolo, che sia, per questo va preso per quello che è, eppure ha quel certo non so che che gli da un aria speciale da piccolo cult movie che magari sarà riscoperto negli anni.
Secondo la scelta degli attori, innanzitutto ci troviamo in un film che non richiede grandi nomi, alcuni sono famosi anche oggi, altri chissà, ma questo è di poca importanza, perchè è la sostanza che da qualità al film e non il contrario.
Terzo l'azione, la suspance, il divertimento non mancano, si può dire che siamo davanti a un film che sa come colpire a fondo, quindi perchè non guardarlo?
La trama racconta di uno scenziato, che sviluppa una scoperta della pelle sintetica che si modella a partire dalla fotografia, ma accade un incidente in cui è coinvolto il capo della sua fidanzata. A causa di ciò rimane sfigurato e la ragazza lo crede morto, ma grazie alla sua scoperta, lo scienziato si trasforma in Darkman, e scoprirà chi è il responsabile e di certo non la farà franca anche grazie all'aiuto della sua fidanzata che nel frattempo è tornata con lui.
Ragazzi da vedere e soprattutto da collezionare.
Buona visione.
APPETITOSISSIMO


Commenti

Post popolari in questo blog

La Bacheca di Arwen Lynch - Shining

  Ma che sorpresa... Dunque, aggiungiamo anche i libri alla fabbrica? Perché no, MA e dico ma, le mie sono e restano impressioni, non sono recensioni (da scrittrice non potrei farle), ma anche consigli di lettura, appunti di viaggio di una persona che oltre al cinema e alla musica ama moltissimo leggere. In questi giorni sto leggendo Shining  capirai, potevo non leggere il romanzo da cui è tratto il capolavoro di Stanley Kubrick  nonchè mio horror preferito in assoluto? Non sia mai. Le sorprese le ho avute, mi aspettavo un libro mediocre, invece devo constatare che il romanzo è ottimo, ma non è un capolavoro. Tra il libro e il film c'è un abisso di linguaggi. Se il film di Kubrick  va subito al sodo, Stephen King ci narra i Torrance, con una serie di flashback che ti incollano alla lettura, non solo all'Overlook Hotel, ma anche indaga nel loro passato, la scrittura è scorrevole e ti incolla alla poltrona, il romanzo ovviamente è meglio della miniserie voluta da  King , ma entra

Nightmare Alley - La Fiera delle Illusioni

  C'è chi con le illusioni ci campa una vita intera... C'è chi usa le illusioni per scopi personali... C'è chi usa le illusioni per giocare con le vite altrui... Dobbiamo renderci conto che questo film, pur essendo un remake, è girato maledettamente bene, forse non è perfetto, ma è buono, e questo basta e avanza per guardarlo. Un film dove Cate Blanchett fa la cattiva non si può perdere, affatto. Alla regia abbiamo quel grandissimo regista che risponde al nome di Guillermo del Toro , da me amatissimo, sin dalla prima volta che vidi  Mimic , in cui recita anche il nostro Giancarlo Giannini , ma è con  Il Labirinto del Fauno , che è entrato nella rosa dei miei registi preferiti, e da allora ho sempre cercato di guardarli i suoi film. Non sono tutti presenti alla fabbrica, ma vi assicuro che ben presto arriveranno, e questa è una mia promessa. Nightmare Alley  si allontana dal genere fantastico che di solito dirige, e così Del Toro  firma un Noir , all'inizio ambientato in

Il Collezionista di Carte

 Una produzione targata Martin Scorsese , da sempre amico e collaboratore di Paul Schrader , che gli ha scritto diversi film, stavolta tornano insieme il primo come produttore esecutivo, il secondo come regista, per un film che narra le gesta di un giocatore di poker dal passato oscuro, mi sarà piaciuto?