Passa ai contenuti principali

Carmen Story

Una passione che nasce sullo sfondo della Carmen di Bizet.
Carlos Saura, imbastisce il film di numeri musicali con il flamenco, e trasporta la storia della carmen ai giorni nostri.
Una compagnia teatrale, vede i due protagonisti, la prima ballerina e il protagonista innamorarsi, ma poi le cose cambiano e lei decide di chiudere la storia per un altro uomo, lui non accetta di essere lasciato e la uccide.
Wow, una storia  a tinte forti che ti travolge con il suo ritmo e la sua energia, sono queste le prime cose che mi vengono in mente dopo la visione di questo piccolo capolavoro.
Non conosco Saura come regista, ma devo dire che mi ha sorpreso notevolmente, quando si balla non ti viene voglia di star fermo, ma di ballare con i ballerini del film, ed è un battere mani e piedi che ti travolge dall'inizio alla fine.
Il film è contornato da musiche bellissime e da una regia astuta e coinvolgente, bravissimi i protagonisti che sanno esprimere passione anche con un semplice gesto.
In un brio di colori e soprattutto di musica, è impossibile non rimanere coinvolti e non cominciare a ballare, a meno che non siate molto timidi, è sorprendente la capacità di riuscire a colpire al cuore dello spettatore.
Apparte questo c'è anche la storia d'amore passionale e distruttiva dei due protagonisti, a differenza di tanti dance movie ti apre il cuore in due, e te lo spezza, si rimane molto  colpiti dalla loro passione distruttiva e profonda.
Come in tutte le classiche love story a tinte forti presenta una donna forte e volubile, che non si ferma davanti a nulla per ciò che vuole, è indomabile, e lui il protagonista, non riuscendo a dominare la passione che li unisce e divorato dal tormento di averla persa la uccide...ok scusate lo spoiler ma non ho potuto fare a meno di dirlo.
Imperdibile, se amate le storie passionali è il film che fa per voi.



Commenti

Post popolari in questo blog

Boomstick Awards 2017

E adesso tocca a me premiare col boomstick, innanzitutto ringrazio il sempre affezionatissimo Pietro Saba World che mi premia sempre, in ogni occasione, compreso questo boomstick awards, e anche il mitico Cassidy del magnifico blog La Bara Volante che anche lui mi ha regalato questo boomstick quest'anno, e sono a quota 5 dal 2014 ad ora.
Ecco le regole del boomstick ;)

1- I premiati sono 7, né uno di più, né uno di meno, non sono previste menzioni d'onore.
2- I post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi, a mo di consolazione.
3 - I premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. E' sufficiente addurre un pretesto, o più di uno, se ne avete.
4 - E' vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi a copiarle, così come io le ho concepite.
Per chi non rispetta le regole c'è il temuto (ma anche tentatore) bitch please award quindi occhio!


Oooh una volta terminata la presentazi…

I Compari

Ho il piacere di cominciare una speciale rassegna dedicata al regista Robert Altman di cui la settimana scorsa ho iniziato a vedere diversi film, e, per cominciare, questa sarà una settimana tutta dedicata a lui; dalla prossima settimana l'appuntamento sarà ogni weekend.
Come primo film ho scelto di recensire I Compari con Warren Beatty e Julie Christie.

Ciclo Horror Stories - Johnny Frank Garret's Last World

Non vi preoccupate, sono sempre qui, e il ciclo horror stories, non è ancora andato in vacanza, l'ultimo appuntamento è per giorno 19, per ora la rubrica va avanti.
Questo Johnny Frank Garrett's Last Word si presenta subito con il chiaro intento di dare allo spettatore un horror con le persecuzioni dello spirito di un condannato a morte...e ci riesce almeno fino a un certo punto.

Cineclassics - Tutti Insieme Appassionatamente

Non vi preoccupate, ci sono ancora oggi, e per l'occasione recensisco uno dei classici che per un motivo e un altro ho recuperato quest'anno: si tratta del bellissimo film Tutti insieme appassionatamente.

Arma Letale 4

Eh si, dopo tre capitoli strepitosi, eccocci arrivati alla quarta e ultima - finora - puntata della saga Arma Letale.
Quarto episodio che, purtroppo non ha lasciato nulla di particolarmente memorabile, anche se devo dire che pur con tutti i suoi difetti mi è piaciucchiato.
E qui i nostri stanno per diventare rispettivamente Martin papà e Roger nonno, e si portano appresso il fido Leo Getz, - mitico Joe Pesci, che come spalla dei protagonisti fa scappare sempre qualche bella risata - e addirittura il genero di Roger, quasi marito della figlia che sta a sua volta per diventare papà anche lui.