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Viaggio nella malattia per Adam, che si ritrova la vita drasticamente cambiata, dopo la scoperta di avere un cancro, il ragazzo comincia a vivere in uno stato di passiva accettazione, che nessuno, nè il suo migliore amico, nè la terapeuta che lo segue e nemmeno la fidanzata che lo tradisce, riescono a dargli una smossa alla sua vita, all'inizio per  la terapeuta, sarà difficile smorzare il ragazzo dalla sua passiva accettazione, e forse piano piano riuscirà a far cadere mattone dopo mattone la fortezza che si è costruito intorno, quando il suo migliore amico, che sarà per lui una guida e cerca di tenerlo su di morale nonostante tutto, scopre la fidanzata con un altro, sarà la svolta per Adam di leggersi dentro e cercare di tirarsi su. Non è facile parlare di un fatto tragico come la malattia del cancro, e farne una commedia intelligente, che evita i facili sentimentalismi e le lacrime, ma che si concentra sulla vita di un essere umano, che si vede la vita drasticamente cambiata,...

17 Ragazze

Tutti noi da ragazzi abbiamo avuto dei sogni, tutti i ragazzi hanno dei sogni, anche le ragazze, in questo caso forse è un sogno un po' azzardato, una trasgressione per così dire, vedendo che una di loro aspetta un bambino si mettono d'accordo per uscire incinte e aiutarsi a vicenda, e si scontreranno con le famiglie, che cercano di farle ragionare, dicendo loro che un figlio non è come un orsacchiotto di pelouche, o un braccialetto da portare come simbolo della loro amicizia, ben presto inizia il girotondo delle ragazze che a poco a poco, escono incinte, si vedono come persone diverse dai loro genitori, e cercano, anzi sognano, che se faranno tutto insieme saranno migliori dei loro genitori, è un gioco, una trasgressione, sebbene sia così facile uscire incinte, alla fine dovranno fare i conti con la loro trasgressione, che si rivela diversa di come si immaginavano, perchè uscire incinte è facile, ma far nascere e crescere un bambino è tutt'altra cosa, lo scopriranno quan...

Milk

Grazie a Milk, Il regista indipendete e apertamente gay Gus Van Sant e l'attore militante politicamente e il più arrabbiato della sua generazione, e anche etero al 100% si incontrano per raccontare una storia, una storia di coraggio, la storia del primo politico gay dichiarato Harvey Milk, morto assassinato da un suo collega anche lui consigliere. La strada in salita per Harvey non sarà facile, ci sono parecchi ostacoli da superare, e parecchie coscienze da sensibilizzare, Van Sant sottolinea lo stato di bigottismo che vigeva in America negli anni settanta nei confronti degli omosessuali, che non avevano diritti, nè diritto alla casa, grazie alla vittoria di una tra le più bigotte donne politiche come Anita Bryant, il tutto raccontato dallo stesso Harvey prima di passare a miglior vita, si vede l'intransigenza con cui prende coscienza di se, e grazie all'arrivo degli omosessuali nel suo quartiere dove vive, riesce a fare mandare avanti i locali dove gli omosessuali vengo...

Knightriders - I Cavalieri

Una piccola pausa della saga sui morti viventi, e Romero, riesce a dirigere un film con grande budget, ma con il limite della troppa ambizione, è un film a cui teneva molto, ed è ispirato in parte dal re Artu e i cavalieri della tavola rotonda, solo che lo fa alla sua maniera, imbastendo una storia d'azione i cui cavalieri invece dei cavalli si scontrano con le motociclette. Protagonista è Ed Harris, che diventerà amico di Romero, ma veniamo al film, non è male, è un opera sperimentale che originariamente durava quasi tre ore, ma per il mercato italiano è stato accorgiato di mezz'ora, in questo film Romero si allontana drasticamente dal genere che lo ha reso famoso, ma che ahimè ai botteghini si è dovuto scontrare con Excalibur di Boorman, perdendo drammaticamente il confronto, è un opera a se stante, molto personalizzata e da recuperare, non tanto se amate le lotte tra cavalieri, anche perchè Romero teneva molto a questo film, quindi il recupero semmai ci dovrà essere è più...

Romanzo di una strage

Il cinema di denuncia italiano è sempre stato critico, sapendo fare riflettere, e dando quel senso di indignazione su fatti di cronaca come stragi di mafia, o di stato, avvolte lo fanno scadendo nel ridicolo, altre volte invece, come nel caso di Romanzo di una Strage, facendo riflettere lo spettatore sui mali dello stato, in questo film non si tocca solo l'indignazione, Giordana è capace anche di sottolineare il lato oscuro che esiste dietro una strage impunita, come quella di piazza fontana, ma anche il fatto che come strage, nonostante siano morte persone innocenti, è stato tutto insabbiato, e il caso chiuso, mettendo in risalto il dolore, il ricatto, e anche il lato oscuro delle istituzioni italiane. Di fatto, non è un semplice film di denuncia, quelli li può fare anche paperino, ma è un film storico, che ricalca, anche in maniera romanzata, un fatto tragico accaduto in italia, fin dove si può arrivare per coprire un fatto criminoso, e perchè è accaduto tutto questo? Il film...

Gerry

Fare una recensione di Gerry è un impresa quasi impossibile, perchè come opera è così profonda che non riesci a trovare le parole adatte, ci sono film che vanno guardati, altri che vanno osservati, altri ancora capiti, altri ammirati, altri per la quantità di messaggi e sottotesti che vogliono rappresentare, altri ancora per tanti altri motivi, come la natura, i sentimenti etc etc... Gus Van Sant ha diretto un film sperimentale con cui comincia una trilogia, la sua trilogia della morte, di cui Gerry è il primo capitolo, parliamo appunto di questo film che vede  i due attori protagonisti che hanno scritto il film pure, e che offrono una intensa interpretazione, lo dico subito, non è un film facile, i dialoghi sono ridotti all'osso, e c'è un senso di disperazione che contorna il lungo cammino di questi due amici che sfocerà con un omicidio. Gus Van Sant per una volta cerca di fare un film che si allontani dalle sue precedenti produzioni, e a cominciare dall'incipt dove ...

Biancaneve

Va bene, che dobbiamo fare? Ci guardiamo il film in santa pace godendocelo, oppure lo guardiamo ma ci rimane l'amaro in bocca? Tarsem Torna al cinema dopo il deludente  Immortals  per portare sullo schermo Biancaneve e i sette nani, ok tutti siamo cresciuti con il film disney, che è in lista tra i film da recensire e ben presto lo farò, tutti siamo cresciuti facendoci leggere la fiaba degli Andersen dai nostri genitori, ma ora va di moda cambiare radicalmente la storia ai grandi classici, mi chiedo il perchè? Ammetto che il film non mi è dispiaciuto, ma di certo non si può mettere tra le migliori versioni di Biancaneve, ok, magari Tarsem ha dato una versione personale dell'opera e ci starebbe pure, la cosa che mi chiedo è questa, perchè rendere Biancaneve più cazzuta del principe azzurro? Di questo mi sbatto la testa al muro, ma i maschi sono diventati rammolliti? Ok che l'originale disney faceva vedere una biancaneve che faceva torte in continuazione,  mi chiedo a che ...