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Kotoko

  Ancora Shinya Tsukamoto , amici miei, questo regista mi ha letteralmente conquistata, e continuo a guardare i suoi film, e mi sorprendo che film dopo film mi piace sempre di più. Kotoko è una pellicola strana disturbante, potrebbe non piacere a tutti lo sottolineo, anche perché Tsukamoto questa volta ci fa entrare in una discesa agli inferi nella malattia della protagonista, ma, non approfondisce le argomentazioni, a lui non interessa, preferisce farci vivere le paure, gli orrori che Kotoko vive nella sua malattia, che malattia? Non è schizofrenia, lei vede le persone doppie, ma è solo una sua allucinazione che la tormenta e da cui lotta per difendere il suo bambino a cui farà del male e per questo motivo glielo toglieranno. Ve lo dico subito, non si esce indenni da questo film, no perché Tsukamoto ti fa sentire sulla tua pelle, tutta la paura che arriva dalla malattia della protagonista, interpretata dalla cantante Cocco  che qui è davvero bravissima. Film che a Venezia ha ...

La Rabbia Giovane

 Nuovo appuntamento con * Gli Indimenticabili , la rubrica settimanale della fabbrica dei sogni, dove vengono recensiti i film che hanno fatto la storia del cinema e che non possono mancare in un blog di cinema che si rispetti, questa settimana abbiamo un opera prima, un film leggendario diretto da quel grande regista che risponde al nome di Terrence Malick, La Rabbia Giovane. Keith è un vagabondo, che dopo aver conosciuto Holly  molla il lavoro e se ne cerca un altro, lui è l'unico uomo che le dimostra gentilezza e i due si innamorano. Le cose si complicano quando il padre di Holly  viene a scoprire la storia tra i due ragazzi, e le uccide il cane. Quando Keith decide di portare via con se la ragazza, il padre si rifiuta di accettarlo, lui lo uccide e i due vagano attraverso l'America, fuggendo dalla polizia, nel frattempo Keith semina cadaveri dappertutto. Un esordio alla regia molto forte, con cui Terrence Malick porta alle estreme conseguenze, il discorso già iniziato...

Caterina va in Città

  Nuovo appuntamento col cinema di Paolo Virzì  e stavolta la protagonista del suo film è una ragazzina, che con la sua famiglia si trasferisce a Roma , e nella città eterna, la vita comincia in maniera sorprendentemente folle, lunatica e intrigante. Nel cinema di Paolo Virzì , troviamo parecchi stili, come se egli stesso volesse rinnovare la tradizione della commedia all'Italiana, aggiornandola ai tempi moderni. L'operazione gli è sempre riuscita, anche con questo piccolo, stralunato e malinconico film. Si perché la protagonista è LEI Caterina, giovane liceale italiana, che nella capitale fa parecchie amicizie e nuovi incontri. Il padre ha un romanzo nel cassetto, e cerca di pubblicarlo, la madre è sempre attenta che in casa non manchi nulla, aiuta la zia Adelina  mentre il marito lavora e cerca di realizzare i suoi sogni. Un film molto lontano dalla malinconia degli esordi, dal ritratto dell'italia berlusconiana, anche se qua non manca una frecciatina al personaggio int...

Boiling Point - I Nuovi Gangster

  Sapete che vi dico? E cominciamola la rassegna dedicata a Takeshi Kitano , però state pur certi che non ho dimenticato gli altri che ho messo in pausa, ritorneranno entro la prossima settimana lo prometto. Intanto parliamo di Boiling Poing , opera numero due del grande regista giapponese. Masaki , un giovane appassionato di Baseball, lavora come benzinaio, e un giorno si ribella alle assurde pretese di un membro della yakuza, egli cerca di rimediare e chiede aiuto al suo allenatore, ma anche l'allenatore ha un vecchio debito con l'organizzazione, e al giovane non resta che chiedere a un altro boss, questa volta più pericoloso perché psicopatico, ma si prende a cuore il torto subito da Masaki e i suoi amici. Nel frattempo, comincia una guerra contro un altra cellula della yakuza, che finirà per ucciderlo. Tocca a Masaki la resa dei conti, e non sarà affatto facile... Il cinema di Takeshi Kitano è fatto di violenza, di scene disturbanti, di criminali, di poliziotti giustizieri ...

#SummerFestival2023 - Sorry We Missed You

  Ken Loach è un regista politicamente di sinistra, lo si nota con le sue storie, dove non ci troverete mai attori famosi, spesso ci sono attori non professionisti, e spesso i suoi film parlano della working class britannica, gente incasinata, che non può permettere agi a lussi, e deve faticare per arrivare a fine mese. Sorry We Missed You parla di una famiglia, che a causa della grave crisi economica globale, il cui padre ha perso il lavoro, è costretta a rinunciare a comprare casa, e a trovarsi un altro lavoro. Si vende persino l'automobile per comprare un furgone e cominciare il lavoro di fattorino per una azienda logistica, che distribuisce pacchi alla gente. A dare una mano al capo famiglia ci pensa la moglie, che accetta di fare da badante a delle persone anziane, e bene o male riescono a vivere anche con mille difficoltà. Le cose peggiorano quando a causa di una aggressione, il capofamiglia subisce un furto e il suo principale pretende che lui debba risarcire le persone. A q...

#SummerFestival2023 - La Ragazza D'autunno

  Il Summer Festival si sta rivelando per me (e spero anche per voi) un occasione di scoperte interessanti, e stasera è il turno di un giovane regista, ha appena 32 anni, ma mi ha letteralmente folgorata con il suo film. La Ragazza D'autunno racconta una storia troppo difficile da mandare giù, ma anche molto umana. Al centro ci sono due amiche, la bionda è molto alta e timidissima e soffre di crisi epilettiche. La giovane lavora come infermiere e spesso si prende cura del figlio della sua migliore amica, ma una sera di queste, durante una crisi il piccolo muore soffocato dal peso della donna, che non riesce a controllare il suo corpo. L'amica nonostante tutto le sta vicino, anche perché lei nel frattempo le ha mentito dicendo che il bambino è morto nel sonno, per non darle dispiacere. Il rapporto tra le due donne diventa simbiotico perché l'amica vuole un altro figlio per sopperire alla mancanza del piccolo appena morto, e scopre che non può più avere figli a causa di una f...

#SummerFestival2023 - L'età Giovane

  Ancora i fratelli Dardenne, dopo essere stati presenti alla promessa di quest'anno, lo sono anche per il summer festival, con un film difficile e molto toccante: L'età Giovane. Quanto male fa la religione? La storia narra di un adolescente, Amhed , che frequenta la moschea ed è diventato un fervente musulmano, lo è talmente tanto che ha abbracciato un ala radicale della religione, tanto da pianificare l'omicidio della sua insegnante perché considerata apostata. Il suo cammino però avrà delle conseguenze inaspettate, e se poi fallito il tentativo di uccidere l'insegnante, arriva a pagarne le conseguenze presso i servizi sociali, le cose cambiano, ma non cambia affatto la sua decisione di essere e rimanere un musulmano. Quello è fuori discussione, anche quando lo mettono a lavorare ad una fattoria e una ragazza prende l'iniziativa e lo bacia, lui la rifiuta perché per la sua religione è considerato peccato stare con una ragazza di un altra religione. Un film sincero...