Ancora Shinya Tsukamoto , amici miei, questo regista mi ha letteralmente conquistata, e continuo a guardare i suoi film, e mi sorprendo che film dopo film mi piace sempre di più. Kotoko è una pellicola strana disturbante, potrebbe non piacere a tutti lo sottolineo, anche perché Tsukamoto questa volta ci fa entrare in una discesa agli inferi nella malattia della protagonista, ma, non approfondisce le argomentazioni, a lui non interessa, preferisce farci vivere le paure, gli orrori che Kotoko vive nella sua malattia, che malattia? Non è schizofrenia, lei vede le persone doppie, ma è solo una sua allucinazione che la tormenta e da cui lotta per difendere il suo bambino a cui farà del male e per questo motivo glielo toglieranno. Ve lo dico subito, non si esce indenni da questo film, no perché Tsukamoto ti fa sentire sulla tua pelle, tutta la paura che arriva dalla malattia della protagonista, interpretata dalla cantante Cocco che qui è davvero bravissima. Film che a Venezia ha ...
15 anni insieme a te, viaggio nel mondo del cinema e della tv a 360 gradi