mercoledì 12 giugno 2013

Chained

Ne ha fatta di strada la piccola Jennifer Lynch, dopo il deludente esordio con Boxing Helena e il poco riuscito Surveillance, Hisss, il suo terzo film non è nemmeno uscito qui da noi, ci riprova con questo suo quarto lungometraggio, che a differenza dei suoi precedenti lavori mi sembra l'opera più matura di questa regista.
Il film non è pomposo come gli altri suoi titoli, che stavano alla ricerca costante di sorprnedere il pubblico ottenendo il risultato opposto, questo film, per dirla in parole povere è ridotto all'osso, ma la sostanza è presente, il che significa che è un autrice che sta crescendo.
La ciliegina sulla torta è la monumentale interpretazione di Vincent D'onofrio, un attore che meriterebbe più attenzione da parte del pubblico, perchè ha un talento da vendere; in questo film interpreta un pericoloso serial killer, che rapisce una madre e il suo bambino, uccide la madre ma cresce il piccolo come fosse suo figlio, da grande Rabbit diventa complice degli efferati delitti, il giovane inoltre ama leggere e conosce le cose del mondo attraverso i libri,  e proprio per questa particolarità si salverà la vita, anche se deve sciogliere quelle catene che lo tengono legato a un tavolo sin da quando era piccolo, ci riuscirà? E scoprirà il perchè è stato imprigionato e rapito? Come mai nessuno ha denunciato la sua scomparsa? Cosa c'è dietro il suo rapimento?
Un film decisamente migliore dei suoi precedenti, anche se dobbiamo dire che deve lavorare molto per trovare un suo stile e soprattutto allontanarsi dall'ingombrante figura del grande David Lynch per poter volare con le sue sole ali, proprio come hanno fatto regista più talentuose di lei come Sofia Coppola, che pur essendo figlia del grande Francis, riesce a parlare al pubblico, e Amy Canaan Mann, che pur con il suo film d'esordio ha lasciato una precisa impronta, anche se resta un film di genere appetibile.
In conclusione, un buon film, non me la sento di stroncarlo, non questo titolo almeno, quando sono piccoli film che dimostrano una certa maturità registica non bisogna buttarli nella spazzatura, almeno non questo film, comunque per diventare una regista con le palle deve trovare una sua strada, altrimenti resterà sempre all'ombra del famoso papà.
NON MALE, MA SI PUO' FARE DI PIU'



2 commenti:

  1. Hai ragione, si può fare di più, ma considerato quel che ha fatto sta regista prima di questo suo film, è oro colato :)

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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