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La Tregua

Il dramma dell'olocausto visto attraverso gli occhi di un grande regista italiano: Francesco Rosi, che ha tratto dal romanzo di memorie di Primo Levi.
La Tregua è il suo racconto preciso dell'esperienza che Levi fece ad Auschwitz, e ripercorre la lunga strada verso casa dopo la guerra, gli incontri che ha avuto, le amicizie nate subito dopo la guerra che gli hanno segnato in un certo senso la vita.
E' un film di speranza in cui nonostante tutto bisogna saper voltare pagina dopo una catastrofe terrificante quale è stata l'olocausto e andare avanti.
E non è facile tornare a vivere con alle spalle le torture subite, sono uomini in cui devnono fare i conti con la vita, e soprattutto ricostruire i loro affetti, i loro amori, e non è facile.
Francesco Rosi ha davanti un soggetto delicatissimo, riesce a raccontarlo con efficacia grazie alla regia stilisticamente impeccabile e l'interpretazione dei suoi protagonisti, primo fra tutti John Turturro, un attore di grande talento, che è capace di bucare lo schermo anche con semplici sguardi, e di cui sono una fan, solo per la sua presenza il film merita di essere visto, diciamo che è la ciliegina sulla torta che Francesco Rosi ha inserito furbescamente.
Il resto del cast  non è da meno, anche se io preferisco attori diversi hanno contribuito alla riuscita del film.
A proposito, a prima vista potrebbe non piacere perchè ha dei tempi lunghi, diciamo che è un film narrativo in cui si sviluppano i rapporti tra i personaggi, e spesso queste cose alla gente annoiano più di qualsiasi scena, questo è al tempo stesso il pregio ma anche il difetto del film, Rosi non ha saputo dosare bene gli ingredienti il film sarebbe stato un grande film.
Sinceramente mi aspettavo di più, va bene comunque è guardabile.
NON MALE MA SI POTEVA FARE DI PIU'


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