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Gelosia

  Da cosa si riconosce un grande regista? Dal modo in cui è capace di coinvolgere il pubblico nella storia da lui diretta. Questo film sembra una tragedia shakesperiana, e un po' ci somiglia. Trasposizione sullo schermo del romanzo Il Marchese di Roccaverdina di Luigi Capuana  narra la tragica storia di un marchese, che roso dalla gelosia uccide il marito della donna che ama, perché ha capito che tutto quello che hanno concordato e che doveva sembrare fasullo, una specie di copertura per insabbiare le voci della sua relazione con la servetta Agrippina  di cui è perdutamente innamorato ma non può sposare per via del suo rango. Quando si rende conto che quel matrimonio non è una farsa, allora uccide il marito di Agrippina , ad essere accusato del delitto è un uomo che ha precedenti penali, per questo viene condannato a trent'anni di prigione. Il marchese però va in chiesa e confessa tutto al sacerdote, e così a ritroso, veniamo a conoscenza dell'infatuazione per questa giov...

Amour Braque - Amore Balordo

  Come vi avevo anticipato la settimana scorsa, comincia la rassegna quotidiana dedicata ad Andrzej Zulawski , anzi continua la rassegna, solo che invece di essere settimanale ci sarà un film recensito ogni giorno. Micky e  Leon, si incontrano per caso su un treno, e quando il primo conosce Marie   che è la donna del secondo, scoppia la passione, e sarà l'inizio di un amore folle che è praticamente incontrollabile sia da loro, sia dagli altri membri della gang. E' il film più isterico di Andrzej Zulawski , ma per chi lo conosce bene come sto facendo io in questi giorni, capisce che l'isteria, e la follia nei suoi film, o il delirio incontrollato sono la norma, quindi bisogna lasciarsi andare dalle emozioni che in questo film sono lanciate a mille. Primo film dove ha diretto Sophie Marceau , che diventerà la sua compagna e inizierà col regista polacco un sodalizio artistico che la lancerà nel mondo del cinema. Un film logorroico, e anche delirante come avevo accennato...

Lawrence D'arabia

  Si Gli Indimenticabili di solito li faccio di Lunedì, e questa settimana li faccio di martedì, anche perché sono uscita per fare un bonifico per il cofanetto de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit  e il film in oggetto questa sera era troppo lungo per farcela entro mezzanotte, ma niente paura, il film questa settimana del ciclo per cui sto avendo miliardi di sorprese si fa il giorno dopo, non c'è niente di male e questa settimana così non salta. Lawrence D'arabia è un grandissimo film, maestoso straordinario, con un protagonista leggendario e appunto indimenticabile, come del resto tutto il film. David Lean dirigeva sempre film epici e sorprendenti, e questa settimana ho voluto finalmente inserire alla fabbrica, un film che avevo già visto in precedenza, e che non ho recensito. Lo faccio stasera, perché Lawrence D'arabia non è soltanto un film epico e sorprendente, è un grandissimo film d'avventura tratto da una storia realmente accaduta. Peter O'Toole è il tenent...

Dedicato a Francesco...

  Il mondo del cinema può essere spietato, e lo sappiamo tutti quando una persona fallisce cosa è capace di fare, lo sanno due artisti che sono stati ingiustamente dimenticati dal cosidetto sistema, uno di questi è Francesco Nuti di cui l'amico Kelvin col suo  post  lo ha ricordato, ecco anche io lo voglio fare, oltre a questo recensire qualche suo film, e lo faccio da blogger libera e anche per omaggiarlo e aprire gli occhi agli altri colleghi bloggers, se volete ricordarlo, fatelo liberamente anche nei vostri blog, perché il trattamento che ha ricevuto Francesco Nuti è ingiusto. Merita di essere ricordato, merita di essere omaggiato da noi, bloggers cinefili che siamo ormai lontani da certe logiche di mercato o del sistema ALMENO noi, dovremmo farlo. La prima voglio essere io, in settimana recensirò Willy Signori e Vengo da Lontano , vediamo chi ha il coraggio di seguirmi e fare altrettanto. La Fabbrica oggi non recensisce nulla, volevo tenere il lutto per Francesco Nu...

Ultimo Tango a Parigi

  Questo film i miei genitori lo hanno visto al cinema, e vi parlo di più di cinquant'anni fa, io non ero ancora nata e loro erano sposati da pochi mesi. Mio padre - da cui ho preso la passione per il cinema, anche se la mia è  viscerale rispetto alla sua - ha sempre visto film di un certo spessore, Bergman, Bertolucci, Ferreri, Bunuel e via dicendo, appena l'universo di internet ha spalancato le sue porte, io ho voluto guardare questo film, che ai tempi ha suscitato scandalo - che ci volete fare nell'italietta bigotta se si vedono due scopare allora...- tanto da condannarlo al rogo, erano altri tempi ovviamente. Il film è un capolavoro apparte ogni punto di vista, e nonostante abbia ormai superato i cinquant'anni, la sua forza emotiva è ancora presente, ancora la puoi sentire, la puoi toccare, la puoi vedere. Il film è un viaggio nella vita di un uomo, che ha perso la moglie perché si è suicidata, un uomo che incontra una donna e comincia con lei una relazione sessuale...

A proposito delle rassegne

  Ci ho pensato e ripensato, alla fine sono arrivata a una giusta conclusione: no tranquilli, non ho deciso di interrompere gli autori che sto facendo, li farò tutti ma piano piano, in modo da concedermi un pò di tempo libero per me, non ho solo il cinema ovviamente, ho il mio lavoro di scrittrice, una casa da mandare avanti, una vita mia. Ho semplicemente deciso di fare un autore alla volta, quotidianamente, a cominciare da Zulawski...fermo restando che possono apparire anche recensioni degli altri autori, come Germi, Rossellini e via dicendo, oppure anche di altri. Vuol dire che mi prendo un pò di spazio per me, perché scrivere alla fabbrica deve essere un piacere e non un obbligo, e fare 5 rassegne contemporaneamente è un pò pesante, mi sono divertita ovviamente, ma ora è  giunto il momento di un break e fare tutto con più calma. Tutte le rassegne restano ovviamente attive. Un abbraccio amici

Natural Born Killers - Assassini Nati

  E' il film più sperimentale di Oliver Stone , che ha letteralmente stravolto la sceneggiatura di Quentin Tarantino . Leggenda vuole che il secondo si sia incazzato talmente tanto, da rifiutare di mettere il nome nei crediti come sceneggiatore, accettando solo di comparire nei crediti per il soggetto. Non è difficile capire il perché, quando lo vidi la prima volta lo giudicai personalmente troppo eccessivo e violento, oggi l'ho rivisto e in parte l'ho rivalutato. Se Tarantino è un cinefilo che prende ispirazione da altre pellicole, Oliver Stone delle citazioni tipiche del cinema tarantiniano si ci pulisce il deretano, e dirige un film che ai suoi occhi dovrebbe essere una satira sui media che trasformano in superstar pericolosi assassini. Qui Stone ha letteralmente fatto a pezzi i media americani, che vengono descritti come vampiri assetati di scoop, ancora peggio dei due serial killers impersonati da Woody Harrelson per altro bravissimo e da Juliette Lewis che qui è lette...