domenica 25 marzo 2012

La verità nascosta

Un giallo sentimentale, potremmo definire così il film di Andrés Baiz, dove i protagonisti sono due giovani fidanzati che hanno deciso di andare a vivere insieme, Fabiana e Adrìan, tutto sembra far credere che stanno bene insieme, ma il sospetto della gelosia si fa sempre più pressante in Fabiana finchè non decide di mettere in pratica uno stratagemma, sparisce senza lasciare traccia, in un primo momento Adrìan risulta sinceramente disperato, ma quanto dura la sua disperazione? Giusto il tempo di andare al bar e conoscere Belèn, giovane barista che gli fa presto dimenticare Fabiana, ma i sospetti cominciano a palesarsi, quando si aprono le indagini sulla scomparsa misteriosa di Fabiana, di lei non vi è più traccia, ma dove è finita Fabiana?
Il film è ricco di tensione e il regista costruisce la trama come una tela di ragno, in cui le due attrici Martina Garcia (Fabiana)  e Clara Lago (Belèn) dimostrano di essere brave a interpretare i loro ruoli a differenza di Quim Guitérrez (Adriàn) che è impacciato e fuori parte, ma andiamo al film.
Il film è diviso in due parti, la prima, dove Adriàn scopre il filmato d'addio di Fabiana ed è tutto incentrato sulla storia con Belen, la seconda ci viene descritto ciò che è avvenuto prima, ecco la storia con Fabiana, i suoi sospetti, i suoi timori, e la sua scoperta di una stanza segreta, usata dal marito della padrona di casa per nascondersi dalla polizia che lo cercava, ma  a cosa serve questa porta? Fabiana la usa per spiare il suo fidanzato e per scoprire se i suoi timori sono reali o no, ma la stanza si rivela una trappola riuscirà Fabiana ad uscire dalla stanza e a mettere in luce la verità?
Il regista gioca con il suo pubblico, ma il suo è un gioco che è concentrato sulle donne, per avere l'attenzione dell'uomo, non sulle donne che cercano una rivalsa sui sospetti e se ne fregano dei sentimenti una volga scoperta la realtà, è un film in cui il suo autore getta la pietra ma non ha il coraggio di andare fino in fondo alla storia presentando due personaggi femminili che più che dimostrare carattere, cercano le attenzioni del maschio e secondo me è il grande difetto del film, che poteva benissimo essere migliore di come realmente appare, se solo il regista avesse avuto il coraggio di osare di più avremmo avuto una pellicola molto più appetitosa di com'è.
Un film riuscito a metà, che non ha il coraggio di far trasparire la forza femminile nei confronti del maschio, dalla regia piuttosto patinata che più che far riflettere gioca e rimescola le carte ma non ha il coraggio di osare. Peccato.




3 commenti:

  1. Una bella sorpresa, l'ho trovato molto originale...

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  2. Nonostante tu parli di un film riuscito a metà, mi hai incuriosito molto! Me lo segno nel listone! :D

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  3. si non è male, avrei preferito che le donne fossero descritte non come quelle che fanno di tutto per avere le attenzioni del maschio, ma donne forti che non gliene frega niente...

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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