giovedì 22 marzo 2012

Lo spazio bianco

Esistono piccoli film, che con il passare del tempo acquistano un valore unico, soprattutto se il tema che trattano è il legame tra madre e figlio, che nasce prematuro e che per un periodo deve stare nell'incubatrice per terminare il tempo di gestazione che naturalmente non è stato possibile fare, tratto dal romanzo di Valeria Parrella, racconta la storia di Maria, che conosciuto un uomo, un ragazzo padre, in un parco, comincia con lui una relazione, ma quando lei rimane incinta non ne vuole sapere della bambina, e così e Maria da sola ad affrontare una gravidanza ma soprattutto deve restare in attesa che la bambina nasca o muoia, dentro lo spazio bianco della incbuatrice, dove sono racchiuse le speranze e una nuova vita, la paura, il dolore tutto quanto.
Il film è la straordinaria genesi della forza delle donne di affrontare la gravidanza, anche se rischiosa, affrontare la paura, il dolore, l'ansia, che la bambina può anche non farcela e morire, e tutte queste emozioni sono state espresse nella straordinaria interpretazione di Margherita Buy, la migliore attrice italiana che abbiamo, è strepitosa anche nell'esprimere con delicatezza la pur minima emozione, la regia della Comencini e decisa , sa benissimo cosa dirige e soprattutto sa come lo vuole dirigere, e lo si capisce scena dopo scena, abbiamo di fronte a uno dei film più belli che ultimamente sono usciti in italia, e non c'è da stupirsi che un tema così delicato sia stato espresso in modo armonioso, con dolcezza facendo percepire allo spettatore il legame fisico e spirituale che esiste tra una madre e la sua creatura, e soprattutto a incarnare il ruolo della madre sia stata un attrice tra le più talentuose del nostro cinema, è un film che emoziona parecchio, ma è un emozione diversa, non è di quella che ti fa prendere un quintale di fazzoletti per piangere a dirotto, l'emozione che fa trasparire il film è di quelle che ti parlano e ti fanno sentire le sensazioni e i sentimenti che i personaggi provano, sono struggenti le scene in cui Maria parla con sua figlia tenendole la manina con il dito e vedere quella piccola vita lottare per venire alla luce, per non parlare di quelle in cui si percepisce che la vita di Maria è ormai cambiata tra il lavoro a scuola dove insegna, e il suo rapporto con la bambina che lotta per vivere.
DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE.







3 commenti:

  1. Ciao Arwen, ti leggo con piacere da quando ti ho scoperto( sono un neofita dei blog) e ho letto con molto interesse anche la tua recensione del film della Comencini. Premetto che forse io non sono alla giusta distanza perchè l'esperienza narrata nel film , mia moglie e io l'abbiamo vissuta per davvero e premetto anche che il film è stato per noi come una terapia che ci ha permesso di ripercorrere quei momenti, ma noi abbiamo visto più maniera che passione nella Buy e coseguentemente nel film.
    La Buy non è madre e credo che si veda nel film anche se cerca di asciugare il suo modo di recitare, all'inizio è occupata più a guardare dall'alto in basso le altre neomamme e sembra una forzata dell'ora di visita. Vivendola da dentro questa esperienza ti posso dire che hai tempo per tutto tranne che per guardare e giudicare gli altri e aneli tutto il giorno a quella visita.Mia figlia( che ora sta benissimo e che quest'anno farà dieci anni) per il mese e mezzo che è stata in incubatrice non l'ho mai neanche toccata. Avevo paura.La vedevo lì con i tubicini e fremevo a ogni respiro più profondo o più superficiale, a ogni suono delle macchine che le erano attaccate e in testa sentivo l'eco delle parole dei medici che mi dicevano che la situazione era grave. Per noi è come se fosse nata due volte.La seconda quando finalmente l'abbiamo presa in braccio.Lo spazio bianco pur essendo sopra la media del cinema italiano recente non mi(ci) ha convinto troppo.Secondo noi difetta proprio di passione. Scusa mi sono fatto prendere dall'enfasi, spero di non averti annoiato.Il tuo blog è bellissimo!

    RispondiElimina
  2. ah ma non ti preoccupare, è sempre un opera di fiction, quando interpreti un personaggio deve essere credibile, poi vabbè ci sono anche tanti fattori, poi il fatto che la Buy non è madre è un difetto a suo sfavore...grazie x i complimenti :)

    RispondiElimina
  3. E' un film di cui ho già sentito parlare e che volevo già vedere :D

    RispondiElimina

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...