Passa ai contenuti principali

Patch Adams

Portare sullo schermo la vera vita di Patch Adams era un impresa assai rischiosa, ma se ci metti quello straordinario attore che è Robin Williams ci troviamo di fronte a un film scritto e cucito apposta su di lui, si perchè è inutile cercare imprese innovatrici dal regista, che di solito dirige commedie e cinema di intrattenimento e ha fatto di Jim Carrey una superstar, ma veniamo al film.
Shadyac, in questo film nonostante sia un film incentrato sulla figura di Patch, riesce a incanalare bene la cosa, riuscendo nell'impresa di conquistare il pubblico, ma diciamo subito che il film non è un capolavoro, ma si lascia vedere bene soprattutto grazie all'interpretazione di Williams che riesce a interpretare Patch in maniera coinvolgente, riuscendo sia a divertire che a riflettere, nessuno ricorda le critiche all'assicurazione sanitaria che c'è in america? All'assistenza anche sanitaria, all'operato dei dottori, e alla non paura di Patch di stabilire un transfer con i malati, perchè si chiede bisogna interpellare il malato secondo la sua malattia? Perchè non trattarlo come una persona, capace di pensare e di dialogare col medico, e perchè non farlo ridere? E' una cosa che  ha capito fin da quando è entrato in un ospedale psichiatrico per curare la sua depressione, i medici non lo seguivano, ha dovuto aiutare un paziente che aveva paura degli scoiattoli per capire che non aveva più bisogno dell'ospedale. Infatti, la risata sarà la migliore medicina per far guarire i malati, e così è, contravvenendo alle regole dell'università e agli scontri col decano - mitica la frase di inizio film dove fa il verso al decano dicendo che voleva che i medici fossero soldatini - che non mancheranno mai, Patch si farà conoscere molto presto all'università per il suo originale modo di rivolgersi ai malati, e facendo della risata la sua personale filosofia di vita, riuscendo a ristabilire un contatto capace di tirarli su e farli guarire più in fretta, insieme a lui si unirà un gruppo di studenti sui generis, che lo segue ovunque.
Vabbè mi conoscete voi no, sono piuttosto severa nel giudicare un film, ma diciamocelo, questo film vale la pena di essere visto, perchè offre uno spaccato di vita, che è riuscita con intelligenza a toccare un personaggio che è riuscito grazie alla sua spiccata dote di far ridere i malati a dare aiuto in cose che generalmente i medici tradizionali non toccano, e chi meglio di Williams poteva interpretarlo?
Anche se il vero Patch, pur gradendo l'interpretazione di Williams, ha criticato il fatto che i soldi per l'incasso del film non sono stati devoluti, se non tutti o almeno una parte al suo ospedale, e forse non è stato ben capito il perchè lui fa ridere i pazienti, non è perchè è un medico divertente come viene descritto nel film, ma perchè la risata aiuta meglio la guarigione, apparte questo il film è davvero divertente, e se siete fan di Williams capirete cosa voglio dire.
DA COLLEZIONARE.


Ok di solito non metto le foto vere delle persone a cui è descritto il film, ma visto che si tratta di un film tratto da una storia vera ho deciso di fare un eccezione, ecco il vero Patch Adams


Commenti

  1. Non il miglior Robin williams, anzi.
    Secondo me Patch Adams apriva la strada a quelle due/tre pellicole lacrimevoli che poi l'avevano un po' affossato.

    RispondiElimina
  2. anzi questo film è divertente, non al livello di altri film che ha fatto come toys dov'è superlativo, però cavolo qui non è male, aldilà del paradiso invece è stucchevole fino al midollo, infatti mi fa piangere troppo quel film, questo invece mi diverte!!!

    RispondiElimina

Posta un commento

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

Post popolari in questo blog

Boomstick Awards 2017

E adesso tocca a me premiare col boomstick, innanzitutto ringrazio il sempre affezionatissimo Pietro Saba World che mi premia sempre, in ogni occasione, compreso questo boomstick awards, e anche il mitico Cassidy del magnifico blog La Bara Volante che anche lui mi ha regalato questo boomstick quest'anno, e sono a quota 5 dal 2014 ad ora.
Ecco le regole del boomstick ;)

1- I premiati sono 7, né uno di più, né uno di meno, non sono previste menzioni d'onore.
2- I post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi, a mo di consolazione.
3 - I premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. E' sufficiente addurre un pretesto, o più di uno, se ne avete.
4 - E' vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi a copiarle, così come io le ho concepite.
Per chi non rispetta le regole c'è il temuto (ma anche tentatore) bitch please award quindi occhio!


Oooh una volta terminata la presentazi…

I Compari

Ho il piacere di cominciare una speciale rassegna dedicata al regista Robert Altman di cui la settimana scorsa ho iniziato a vedere diversi film, e, per cominciare, questa sarà una settimana tutta dedicata a lui; dalla prossima settimana l'appuntamento sarà ogni weekend.
Come primo film ho scelto di recensire I Compari con Warren Beatty e Julie Christie.

Ciclo Horror Stories - Johnny Frank Garret's Last World

Non vi preoccupate, sono sempre qui, e il ciclo horror stories, non è ancora andato in vacanza, l'ultimo appuntamento è per giorno 19, per ora la rubrica va avanti.
Questo Johnny Frank Garrett's Last Word si presenta subito con il chiaro intento di dare allo spettatore un horror con le persecuzioni dello spirito di un condannato a morte...e ci riesce almeno fino a un certo punto.

Cineclassics - Tutti Insieme Appassionatamente

Non vi preoccupate, ci sono ancora oggi, e per l'occasione recensisco uno dei classici che per un motivo e un altro ho recuperato quest'anno: si tratta del bellissimo film Tutti insieme appassionatamente.

Arma Letale 4

Eh si, dopo tre capitoli strepitosi, eccocci arrivati alla quarta e ultima - finora - puntata della saga Arma Letale.
Quarto episodio che, purtroppo non ha lasciato nulla di particolarmente memorabile, anche se devo dire che pur con tutti i suoi difetti mi è piaciucchiato.
E qui i nostri stanno per diventare rispettivamente Martin papà e Roger nonno, e si portano appresso il fido Leo Getz, - mitico Joe Pesci, che come spalla dei protagonisti fa scappare sempre qualche bella risata - e addirittura il genero di Roger, quasi marito della figlia che sta a sua volta per diventare papà anche lui.