Passa ai contenuti principali

Non avere paura del buio

Attirata dal nome di Guillermo del toro che già in precedenza mi aveva conquistata con la visione dei suoi film, li ho visti quasi tutti, e prossimamente li troverete tutti qui, alla fabrica, per questo film produce e presenta alcune tematiche in parte presenti nel bellissimo Il labirinto del Fauno anche se devo ammettere non avere paura del buio non è al suo livello, presenta comunque uno spunto interessante, come del film citato prima, una bambina è protagonista di questo film, che sopporta mal volentieri la nuova situazione sentimentale del padre e che vuole tornare a casa dalla madre, che è in viaggio con il suo nuovo compagno, in questo frangente vanno a vivere in una magione decadente costruita a inizio secolo scorso, che si scoprirà nasconde un terribile segreto, e quel segreto viene a galla voracemente a poco a poco - bellissimo l'incipt dove strane e invisibili creature chiedono a un uomo dei denti di bambino e poi se lo trascinano nell'abisso ingoiandolo.
Ecco, queste creature sono le protagoniste del film che cominciano facendo capire alla bambina che vogliono giocare con lei, ma la bambina non sa della minaccia che incombe con queste creature, e la conoscerà personalmente la minaccia, anche se il padre crede che i suoi siano capricci infantili di una bambina che vuole tornare a casa, è la sua compagna che avvicinandosi a lei, riesce a capire cosa effettivamente stia succedendo, all'inizio queste creature sono invisibili alla luce, hanno paura della luce, quindi si  nascondono nel buio, ma poi anche lei riesce a vederle, a nulla serviranno le sue parole, in un primo momento, poi quando la bambina le fotografa durante una cena in cui ci sono ospiti, l'uomo finalmente si convince ad andare giù in cantina e a scoprire quel misterioso mondo ostile e minaccioso, riuscirà a scoprire una verità agghiacciante che minaccia la vita della sua bambina, riuscirà a salvarla?
Il film non è male, ma risente e molto del fatto che il regista è un autore di Graphic Novel, non è di certo il film horror da far accapponare la pelle, ma presenta alcuni spunti interessanti che riescono a trattenerti sulla poltrona anche se si tratta del remake di un film per la televisione in cui  Del Toro e Nixey hanno modificato il punto di vista e il finale, bravissima soprattutto la bambina che riesce a fare sentire la tensione del suo personaggio allo spettatore.
APPETITOSO.



Commenti

  1. L'ho trovato abbastanza mediocre, poi quelle creature a dire il vero non mi hanno spaventato più di tanto:)

    RispondiElimina
  2. si è un film più d'atmosfera che altro, personalmente l'ho trovato intrigante certo l'originale sarà anche meglio però ^^

    RispondiElimina
  3. Aiuto! La bambina assomiglia incredibilmente alla bambina vista una notte accanto al mio letto (soffro di disturbi del sonno)

    RispondiElimina

Posta un commento

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

Post popolari in questo blog

Un Anno Vissuto Pericolosamente

Anche questa settimana torna il cinema di Peter Weir, oggi abbiamo uno dei suoi migliori film Un anno Vissuto Pericolosamente, che diede l'oscar come migliore attrice non protagonista all'attrice per altro esordiente Linda Hunt, in un ruolo maschile.

Robocop

Prima di quest'anno non avevo mai visto Robocop il primo per intero, e ne hanno fatto un remake che ancora non ho visto, spero di recuperarlo, anche se in giro dagli amici bloggers ho letto che era decisamente da perdere.
Comunquesia una sbirciatina gliela do...ma lasciamo perdere il remake e concentriamoci sul film in questione.

Speciale Exploitation - Le macchine che distrussero Parigi

Speciale Exploitation Eccezionalmente anche questo sabato, continua la rassegna dedicata a Peter Weir, dato che ha cominciato proprio con l'Ozploitation, questo è senza dubbio il suo film d'esordio cinematografico.
Un film incredibilmente sorprendente sia per le tematiche trattate, sia per la messa in scena che colpisce restando nella memoria.
Non mi stupisco che le qualità registiche di questo regista, che finalmente sto approfondendo adesso, siano presenti persino nel suo film d'esordio.

Prima di cominciare...un piccolo sfogo...

Di solito uso il blog soltanto per recensire film, perchè questo è un blog che tratta principalmente di cinema, ora questa sera dovrei recensire il film d'exploitation, lo recensisco dopo questo piccolo sfogo.
Innanzitutto trovo abberrante che le stesse donne giustifichino lo stupro, la signora Selvaggia Lucarelli in primis nel suo profilo facebook, dove io ho risposto dicendo la mia, ha dei dubbi a riguardo, perfettamente d'accordo, ognuno da opinionista può dire la sua.
E questa sera anche io mi vesto da opinionista, ma non da opinionista strapagata dai media italiani per dire castronerie a riguardo, ma da semplice blogger che svolge il suo lavoro con passione giorno dopo giorno GRATUITAMENTE.
Non voglio certo popolarità ma mi rabbrividisce ciò che c'è nel suo profilo, praticamente sembra che Harvey Weinstein in confronto a Polanski sia da giustificare, non da condannare o mettere in croce, perchè se la signora Lucarelli non lo sa, sia Weinstein che Polanski sono entram…

Ciclo Horror Stories - Nerve

Uscito sull'onda del caso bufala Blue Whale, in cui si dice che porta al suicidio i ragazzini, sinceramente all'inizio ci ho creduto anche io, ma poi parlando con Miki Moz, grande amico, si è giunti alla conclusione che era una bufala, o come dice anche Frank, di combinazione casuale una Creepypasta.
Il sospetto che questo film abbia creato un caso fantomatico di gioco killer è grande, anche perchè diciamocelo, il caso è scoppiato pochi giorni dell'uscita di suddetta pellicola.
Non è certamente male, la trama e il coinvolgimento ci sono, però manca qualcosa che lo faccia diventare un buon film: è troppo costruito.
I film troppo costruiti affossano il grande potenziale per trasformarsi in filmetti da popcorn, il che per un opera cinematografica è un grave difetto
La regia a 4 mani peggiora ulteriormente le cose, non esiste un punto di vista autentico che faccia da contraltare alle azioni dei personaggi, questo i registi non lo fanno, limitandosi solo a seguire il copione e…