martedì 27 marzo 2012

La Talpa

Dopo il bellissimo Lasciami Entrare Tomas Alfredson ritorna al cinema cambiando completamente genere, e traducendo il romanzo di John Le Carrè con protagonista Gary Oldman, che, pur sempre bravissimo come attore, qui offre un interpretazione stanca, vestendo i panni di un personaggio che non gli appartiene e lo si nota dall'inizio alla fine, d'altro canto il film procede a rilento nelle sue abbondanti due ore, rasentando la noia, eh questa volta Tomas Alfredson non ripete lo straordinario vertice raggiungo con Lasciami entrare e dirige un opera appesantendola del tutto, gli attori recitano come macchinette, è tutto prestabilito, non c'è improvvisazione, non c'è personalizzazione, nulla, è un film prestabilito, come se il copione che ha in mano gli sfuggisse di mano e non sa come maneggiarlo, peccato perchè con un cast di fuoriclasse con Oldman tra i protagonisti mi sarei aspettato una corposa regia, e invece qui Alfredson dimostra di essere davanti a questo soggetto un dilettante e non un professionista, si comporta come se il regista fosse il capo assoluto non lasciando respirare gli attori, un po' di malleabilità avrebbe giovato alla pellicola, e anche un po'  d'azione in più, il film è statico, appesantito da dialoghi interminabili, gli attori d'altro canto non potendo esprimersi recitano come dice loro di fare Alfredson, il problema del film è tutto qui, e sinceramente ho letto recensioni che lo stroncavano del tutto, ma avendo conosciuto Alfredson con Lasciami entrare mi aspettavo di più, e devo dire che le recensioni che ho letto hanno ragione, un film deludente, che non mantiene quello che promette, non basta inserire attori bravissimi in un cast per poi non saper maneggiare bene la materia cinematografica, è un passo falso, che nonostante i titoloni che si vedono in locandina non mantiene quello che la locandina dice, non si getta la pietra per poi ritirarsi del tutto, sii preciso, meno puntiglioso, dai il tuo punto di vista alla storia, e il film ne avrebbe guadagnato. Peccato.
Con una trama che vede la sparizione di una ragazza da parte dei russi e si deve scoprire che fine ha fatto, poi  poteva nascere un film più accattivante, e l'origine letteraria peggiora la situazione ulteriormente.
DA EVITARE.



5 commenti:

  1. Ben diretto, ben recitato, una fotografia dell'Amadonna,un finale da applauso, una colonna sonora splendida... ma che due palle, signò! XD

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  2. secondo me lo si apprezza solo sotto l'effetto di qualche droga sintetica!

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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