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Wall Street - Il denaro non dorme mai

Un buon film, nonostante sia un sequel dello storico Wall Street, film che ha fatto vincere l'oscar come attore protagonista a Michael Douglas che qui ritroviamo nei panni di Gordon Gekko, appena uscito di prigione deve ritornare alla vita normale, tutto sembra far capire che è un altro uomo, un uomo nuovo, cambiato, un uomo che vuole far pace con la figlia (Carey Mulligan già vista nel film An Education) che sembra aver chiuso con lui, ed è l'unica che non crede alla sua redenzione, nonostante il fidanzato gli chieda di aiutarlo in una operazione per vendicare l'amico e mentore che si è gettato sotto un treno perchè ha perso la sua azienda. Il Revival anni ottanta propone il seguito di un film che è stato uno dei simboli degli anni ottanta Wall Street e sembra che il famoso monologo dell'avidità sia ormai diventato una legge in questo seguito, Gordon saprà giocare le sue carte avidamente come è sua abitudine, infatti non è cambiato proprio per niente, è sempre ugu...

Shining

E con immenso piacere che recensisco il mio horror preferito, per me è il must dei must dei film horror, ovvero il miglior horror di sempre, nessun altro horror che fin ora ho visto lo eguaglia, nella mia personale classifica si merita il primo posto in assoluto. Alla regia poi c'è il genio Stanley Kubrick, il più grande regista di tutti i tempi che dopo aver girato lo straordinario per me e per tutti gli estimatori di Kubrick Barry Lindon, che ingiustamente è stato incompreso da molti, decide di fare un film di genere, per attirare il pubblico,  e decide di tradurre per lo schermo il romanzo di Stephen King, risultato il film è diverso dal romanzo, (personalmente non l'ho letto) e si dice che il film sia molto più pauroso rispetto alla versione di King che poi ha fatto fare il remake per la tv e dopo si è accorto che la versione di Kubrick superava di gran lunga la versione televisiva, ci sono parecchie scene da pelle d'oca, quella che fa impaurire tutti è quando appa...

Non Ti Muovere

Sergio Castellitto dirige la versione cinematografica del best seller di Margaret Mazzantini (sua moglie) Non ti muovere, regalando a Penelope Cruz il suo ruolo più bello e agli spettatori un film d'amore straziante, che resta impresso a lungo. E' la storia di un uomo Timoteo che dopo l'incidente in motorino della figlia rievoca la sua vita e tramite un dialogo immaginario con la figlia ricorda un amore rimosso, quello con Italia, che dopo averla violentata perchè è ubriaco se ne innamora perdutamente, Italia è una giovane ragazza povera ed emarginata, violentata dal suo stesso padre, che diventa per Timoteo la donna della sua vita, nonostante abbia una moglie a cui piace stare al centro dell'attenzione, e che ama la sua vita borghese, a Timoteo quella vita sta stretta, ed è grazie all'incontro con Italia (Castellitto ha definito il personaggio un rospo in minigonna) che scopre l'amore, quello vero, lei lo tratta con semplicità con amore, e lui fa altrettanto, ...

La Diva Julia

Come avevo promesso mesi fa ecco un articolo dedicato ad una delle mie attrici preferite, Julia Roberts, contrariamente a quello che il pubblico ama a me piacciono i suoi film poco amati come Mary Reilly dove è straordinaria e soprattutto Tutti dicono I Love you. Chi dice che non sa recitare o che non è un attrice "all'altezza" di altre dive come ad esempio Nicole Kidman dovrebbe ricredersi nel vedere i suoi film soprattutto Mary Reilly che per me è e resta la sua migliore interpretazione, ma la sua carriera non si ferma solo alle commedie di facili guadagni, ci sono film d'autore come Erin Brokovich, oppure Confessioni di una mente pericolosa diretta da George Clooney, sinceramente a me piace moltissimo, ma anche Closer dove è diretta da un grande regista quale è Mike Nichols in cui recita accanto a Jude Law e a Clive Owen in cui recita finalmente in un ruolo più disinibito chissà perchè ma a me piacerebbe vederla in un ruolo di cattiva, sarebbe sicuramente un perso...

Splice

Due scienziati creano una creatura mescolando vari dna sia umano che animale, nella prima parte si nota moltissimo il senso materno nei confronti della creatura della scienziata donna, nella seconda parte i ruoli si invertono. Vincenzo Natali dirige un film piuttosto controverso, ispirandosi piuttosto alla lontana a Cronenberg anche se nelle sue mani sarebbe stati di sicuro un capolavoro, questo film anche se è interessante e può piacere ha delle scene piuttosto disturbanti, basti pensare alla prima parte, ma soprattutto è nella seconda parte che rivela il lato psicologico dei protagonisti, come la crudeltà della scienziata e l'attrazione che esce fuori tra Dran e lo scienziato che poi finiranno per far l'amore. Ecco il film si perde un po' nella seconda parte, quando avrebbe potuto sottolineare anche i lati più controversi come ad esempio sottolineare fin dove si può spingere un essere umano per mettersi al posto del creatore e creare artificialmente una creatura ben...

La Vita è bella

Ambizioso, straordinario, commovente, La vita è bella è tutto questo e molto più, con una semplice domanda Benigni regala al mondo intero quello che è il suo film migliore, osannato dalla critica e strapremiato in tutto il mondo, quella semplice domanda è la seguente, si può far ridere parlando dell'olocausto? Con una serie di scene e situazioni ora goliardiche soprattutto all'inizio vedi la sfilata iniziale a scuola per conquistare Dora la sua amata principessa, ora drammatiche come quando deve spiegare al suo bambino che tutto quello che succede è un gioco a gara, in cui si vince un carro armato vero. Non è un film facile, nelle mani di Benigni diventa un apologia al mistero della crudeltà della vita, in cui un padre deve colorare di buono ciò che in realtà non lo è, commovente la scena in cui dopo che lavora come un cane a prendere le incudini abbraccia suo figlio e gli dice che non poteva stare lì appoggiandosi ai letti per la stanchezza, un padre sfiancato e distrutt...

L'estate di Kikujiro

Emozionante, incantatore, coinvolgente, ci vorrebbero centomila parole per descrivere l'entusiasmo dopo la visione di questo capolavoro che con i 400 colpi di Truffaut è uno dei più bei film sull'infanzia che abbia mai visto, Takeshi Kitano torna e regala al mondo questa meraviglia di film l'unico dove parla molto, nelle altre pellicole non parla quasi mai, e racconta la storia di un bimbo che vuole partire per cercare la sua mamma, e chiama Kikujiro signore sempre per tutto il tempo del film, lui è scorbutico con gli altri ma protettivo con il bambino, che lui ha deciso di accompagnare, in realtà sono molto simili, anche lui è in cerca di qualcosa del suo passato e di alcune domande in cui vuole avere una risposta, questo viaggio per queste due anime diventa un viaggio metaforico alla ricerca di se stessi, delle proprie radici, e del proprio passato, così per il bambino colora e rende pulito, buffo ciò che per il bambino è difficile accettare e sopportare, si trasforma in ...