domenica 23 settembre 2012

The Rum Diary - Cronache di una passione

Johnny Depp ci riprova a riprendere i panni di antidivo anticonformista, tornando a recitare in un film tratto dal romanzo Hunter S Thompson: ma questa volta la magia non si compie; perchè direte voi? Semplice, il film è troppo patinato e poi alla regia abbiamo Bruce Robinson, che seppur scrittore non riesce a dirigere una pellicola innovativa ma convenzionale.
Certo se fosse stato nelle mani di un genio come Terry Gilliam le cose forse sarebbero diverse; nonostante ciò è nella direzione degli attori che c'è il suo punto di forza.
Andiamo al dunque, dicevamo Johnny Depp ci riprova, cerca di togliersi i panni di Jack Sparrow, e lo capisco ma questa volta non centra il bersaglio; ma non per colpa sua. Se c'è qualcosa che non va sta nella pellicola, narrativamente l'ho trovata intrigante e appetitosa quanto basta, ed è proprio questo uno dei suoi difetti: è il suo voler piacere a tutti costi che ne mina l'importanza, e soprattutto non riesce ad essere innovativa, limitandosi ad essere convenzionale e superficiale. Robinson non va fino infondo alla storia, non riesce a tenergli testa e tantomeno esprimere un parere personale, sembra che i personaggi del suo film devono recitare secondo come è scritto nel copione; stop!
E pensare che da Depp ci si aspetta molto, soprattutto se si conosce il suo glorioso passato. A lungo andare però scegliere film a seconda di chi ha scritto il romanzo d'origine, e poi non tenere conto del regista mi pare un rischio fin troppo azzardato.
Quando ha recitato in Paura e delirio a Las Vegas, coraggiosa e anticonformista pellicola che praticamente osava grazie alla bravura di Gilliam di fregarsene di quello che dicono gli altri, a differenza Robinson non vuole sporcarsi le mani, dirige un film tecnicamente splendido, ma fin troppo patinato sia per un autore come Hunter S Thompson, che per la bravura di Depp, che con gli altri attori sono si, tutti bravissimi ma sembrano manichini impomatati. Insomma Bruce Robinson in conclusione ha voluto fare un bel film, ma non ha voluto andare oltre i canoni, ci ha donato un film impacchettato e costruito, ma c'è troppa carne al fuoco, e come si dice il troppo storpia, soprattutto quando vuole piacere a tutti i costi. Peccato.


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