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Sirene

Tutti noi siamo stati adolescenti, che è quella fase della vita in cui stai crescendo, e crescendo ti accorgi che il mondo intorno a te diventa strano, ti fai mille domande su cosa vorresti essere e soprattutto cosa ti aspetti dalla vita, si fanno sogni e tante altre cose.
Questa è la storia di Charlotte Flax, che poi è la voce narrante del film, una ragazza un po' timida, in piena crisi adolescenziale, che vorrebbe farsi suora. Sua madre invece, è l'esatto opposto. Spudorata, esuberante ed incapace apparentemente di fermarsi e parlare con la figlia, che non sa cosa fare della vita, lei cerca ovviamente di svegliarla un po', finchè non arriva in città il campanaro di cui Charlotte si  innamora perdutamente. E' proprio qui che la crisi mistica della ragazza si accentua ancora di più, ma non avendo qualcuno con chi parlare fugge via, da una famiglia strampalata, da una madre troppo esuberante, cercando la famiglia perfetta che non ha.
La madre intanto fraternizza con un uomo che sembra essere giusto per lei: Lou, proprietario di un negozio di scarpe che sin da subito dimostra di avere un debole per lei, è arrivato il momento di piantare i chiodi al muro?
Una commedia deliziosa, interpretata da una spumeggiante Cher, da Bob Hoskins, che segna un debutto particolare, quello di Christina Ricci, che diventerà famosissima nei novanta grazie anche al film Casper.
Un film semplice, schietto, che parla di vita, di amore, soprattutto di quella fase particolare in cui siamo passati tutti, l'adolescenza, coaudiuvato da un cast sorprendente, e da una regia sincera e spudorata, che non ha paura di raccontare la storia, perchè la conosce fin troppo bene, Richard Benjamin, caratterizza i suoi protagonisti con una naturalezza e un realismo sorprendenti.
Uno dei film dei tempi d'oro di un altra attrice che apprezzo molto, Winona Ryder, che all'epoca era famosissima, e che aveva davanti a se una brillante carriera allora.
DA NON PERDERE.


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