Passa ai contenuti principali

Gran Budapest Hotel

All'inizio Wes Anderson non mi è piaciuto molto, anzi lo detestavo, quella sua aria snob con il quale infarciva i suoi film mi stava sui maroni.
C'è voluto I Tenenbaum per cominciare ad apprezzare questo grande regista, e l'altro suo film Moonrise Kingdom - Una Fuga D'amore, che seppur non abbia ancora fatto centro, ha aperto il varco per la grande rivelazione, che mi porterà a rivedere e soprattutto a rivalutare i suoi lavori passati.
Grand Budapest Hotel è senza dubbio il suo lavoro migliore, presenta una storia ricca di equivoci e scene geniali e bizzarre allo stesso tempo, come se tu guardassi un mix di cinema classico e dimenticato magari degli anni 30 e 40, mischiato con la commedia goliardica e sofisticata.
Un po' come se Woody Allen incontrasse e si scontrasse con Blake Edwards o persino con Billy Wilder, tanto per fare citazionismi.


Si, questo è un film citazionista, che senza dubbio ha aumentato la mia stima verso questo regista curioso e interessante, allora fiato alle trombe che si comincia.
Innanzitutto la trama, che racconta di una cliente del Grand Budapest Hotel, che lascia il suo prezioso quadro a Monsieur Gustaf, proprietario dell'albergo, e questi deve fare i conti con i parenti inferociti perchè il quadro vale una fortuna, e arriveranno persino ad accusarlo di omicidio per riprendersi il prezioso oggetto.
Il Tutto è raccontato da Zero, un tempo Consierge dell'albergo, e ora proprietario, che racconta come si sono svolti i fatti.
Tutto comincia a ritroso, agli anni gloriosi di quell'albergo, dove Gustaf lo mandava avanti, deliziando le signore attempate della sua compagnia, fino alle goliardiche idee per sfuggire ai familiari della signora che gli ha donato il suo prezioso quadro.
Qui, per questo film, Wes Anderson non si risparmia, e regala un opera in cui tutto sembra filare liscio con  leggerezza e ironia, grazie a una serie di trovate brillanti, e a una regia attenta e pungente, insieme a uno script intelligente dove praticamente non manca nulla.
Che sia questo il suo capolavoro assoluto? Beh può darsi, innanzitutto perchè si presenta come un opera molto più matura rispetto alle sue precedenti - a parte le Le Avventure Acquatiche di Steve Zisou che ancora non ho visto, e il film d'animazione coi lupetti che ho visto e non ho ancora recensito. - poi rispecchia davvero una capacità di evolversi che solo pochi registi hanno.
Il film è brillante, sagace, elegante e divertente, coinvolge dalla prima all'ultima scena senza perdersi di una sola virgola, ahiahiahi Wes stavolta lo devo dire, sei riuscito a stuzzicare la mia curiosità, e ti avviso, una volte che entri dentro al cuore, è difficile che ci esci, in poche parole con questo film Wes Anderson dimostra di saperne una più del diavolo, e anche nella scelta del cast, si va dai feticci Bill Murray presente in un cameo, fino a Tilda Swinton, Ralph Fiennes, Willem Dafoe, Judd Law e tanti altri ancora, che, messi insieme sembrano essere parte di una sinfonia cinematografica come non si vedevano ai tempi delle vecchie commedie hollywoodiane divertenti, e scusate la domanda, ma cosa volete di più da un film?
Imperdibile.
Voto: 9






Commenti

  1. Amo Wes da sempre. Quest'inverno ho avuto anche l'onore e il piacere di incontrarlo al festival del cinema di Roma dove ha presentato un cortometraggio realizzato con Prada. Io penso che tutto quello che faccia sia una gioia per gli occhi, ogni scena sia un quadro, ammiro la cura dei dettagli in ogni film e soprattutto mi piace anche la caratterizzazione dei personaggi. Insomma aspetto subito il prossimo film! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beata te, il prossimo film lo aspetto pure io, ma prima devo recuperare quelli passati e guardarli con attenzione, ma Grand Budapest è stata una rivelazione per me ^_^

      Elimina
  2. Io Wes lo adoro. Fin dai tempi di Rushmore, già curatissimo in ogni dettaglio anche se ancora un po' acerbo: da lì in poi è stato un crescendo e The Grand Budapest Hotel è semplicemente un trionfo!! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si confermo, Rushmore era acerbo, io ce l'ho ancora in vhs registrato mi sembra su fuiori orario addirittura se ricordo bene ^_^

      Elimina

Posta un commento

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

Post popolari in questo blog

Riguarda & Recensisci - Alice in Wonderland

Riguarda & Recensisci

So che mi costa molto fare la recensione di questo film. Per chi come me, è cresciuto con il cinema di Tim Burton, è triste che si sia ridotto ad essere non il genio cinematografico di tanti film entrati ormai da anni nel mio olimpo, film come Beetlejuice, Edward Mani di Forbice, e tanti altri;  devo dire che fortunatamente Tim Burton anche se è caduto in scivoloni dimenticabili, non è ancora sul viale del tramonto.

Arma Letale 2

Arma letale 2
In questa nuova puntata i nostri agenti di polizia devono proteggere un importante testimone da un supercattivo, che è a capo di un organizzazione di trafficanti di droga che darà filo da torcere ai due amici poliziotti.

Riguarda & Recensisci - Cineclassics - Il Dottor Stranamore, ovvero come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba

Riguarda & Recensisci - CineClassics
Terminato lo special di Riguarda & Recensisci dedicato a Tim Burton, ecco che comincia quello dedicato al più grande regista di tutti i tempi, almeno per la sottoscritta, subito dopo il grande Orson Welles. Potevo non recensire i film che ancora non avevo recensito? Può mancare in un blog di cinema che ambisce ad essere il più completo esistente in Italia, un regista come Stanley Kubrick? Assolutamente no. Ed ecco a voi per vostra gioia questo special, a cominciare dai film che avevo visto, fino a recensire gli ultimi due film che mi rimangono da vedere, per completare l'intera filmografia del grande Stanley, che a due anni di distanza da Lolita, gira un film ancora più controverso del precedente.

Cineclassics - Da Qui All'Eternità

CineClassics

Dramma di ambientazione militare che è entrato nella storia del cinema per la celebre scena del bacio sulla spiaggia di Burt Lancaster e Deborah Kerr.
Una storia che colpisce, e che difficilmente dimenticherete, soprattutto per la capacità di rendere l'intensità delle scene memorabili.

Ciclo Horror Stories - Ghosthunters

Nuovo appuntamento con Horror Stories, con un film che non è affatto male, ma che certamente se lo prendete come stacco tra un film impegnato e l'altro può andare benissimo.
Certo rispetto a diverse pellicole è fatto abbastanza bene e riesce a coinvolgere, ma è spettacolo puro e semplice, quindi pigliamolo per quello che è.