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Vertigine

Stasera recensisco uno dei film che scoprii in quel grandissimo blog dell'amico Robydick che per ora è in pausa ma spero che torni presto perchè ha lasciato un vuoto incolmabile, soprattutto per me, il film di cui sto per parlare è Vertigine, diretto da Otto Preminger.
Per quanto riguarda la trama sembra che David Lynch abbia preso molta ispirazione da questo film, per quanto riguarda il suo capolavoro Twin Peaks, e infatti, la protagonista si chiama Laura, che viene trovata uccisa, il detective si appassiona alle indagini al punto di dormire persino a casa sua, poi si rende conto che lei ritorna, e comincia una trama incrociata la cui storia è raccontata da Waldo, suo spasimante e conduttore di radio, che lei ha scaricato perchè ha deciso di sposare un altro e a proposito, pare che Laura sia il titolo originale del film, che si svolge in una maniera del tutto diversa dal capolavoro lynchano, ma bene o male alcune citazioni al grande cinema del passato sono sempre presenti.
Fa piacere constatare che le opere cinematografiche riescano a dare ispirazione, e sicuramente data la costruzione della trama e lo svolgimento dei fatti, Preminger ci sapeva fare eccome.
Otto Preminger dirige un giallo classico, senza fronzoli, concentrandosi sulla sparizione di una ragazza e sullo svolgimento dei fatti, sui presunti colpevoli, e sui fidanzati...certo non è un opera innovativa, e si distanzia dall'essere un capolavoro, ma si fa vedere bene, e questo è più un pregio che un difetto.
Una trama articolata e ben costruita tratta dal romanzo di Vera Caspary, si dice che il film non l'abbia diretto tutto Preminger ma da un altro regista, il film è ormai un cult per amanti del cinema noir, una buona occasione per riscoprirlo.
In conclusione, resta un buon film, da vedere per scoprire un piccolo cult del cinema nero, o se vi piacciono i gialli del passato.
Voto: 7





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