Passa ai contenuti principali

La Finestra di Fronte

Uno dei pochi film che ancora dovevo vedere di Ferzan Ozpeteck, autore molto apprezzato alla fabbrica dei sogni, in passato gli ho dato un sacco di spazio da queste parti, oggi ho il piacere di recensire quello che reputo il suo miglior film.
Innanzitutto si deve dire che è un opera molto più matura rispetto alle precedenti, e la trama vede una coppia di sposi in crisi,  Giovanna e Filippo, con le difficoltà della famiglia e la vita comune di tutti i giorni, un giorno incontrano per strada un vecchio malato di alzehimer, che non ricorda nulla di se, nemmeno della sua vita passata, ma quello che non sanno è che è un anziano omosessuale, scampato al rastrellamento,  ed alla deportazione nei campi di concentramento nazisti quello che ignorano è che ha salvato un sacco di gente dai tedeschi ma vive nel rimpianto di non aver avuto il suo amato per miracolo e il fatto di non aver realizzato i suoi sogni con la persona amata, gli ha dato un grande rimpianto. Il vecchio si fa chiamare Simone, ma in realtà si chiama Davide ed è un pasticciere, che aiuterà Giovanna a riottenere fiducia in se stessa e  a realizzare i sogni che crede di aver perduto.

Un film davvero toccante, come non succedeva da tempo qui in Italia, e grazie a Ferzan Ozpeteck, che qui realizza quello che può essere ben definito il suo capolavoro, con una regia ispirata e sapiente, ed un coinvolgimento assoluto sia con la storia che coi personaggi.
Giovanna si trova ad un bivio della sua vita, un momento di transizione in cui le si presentano due porte e due opportunità, e forse un nuovo amore?
Chissà, questa volta Ozpeteck non punta solo sui sentimenti, ma anche sulla memoria, sui rimpianti, sui sogni perduti che non si sono realizzati, ma che ancora vorremmo vivere vivi accanto a noi, è anche un film sulla perdita  e sui rimpianti, anche Davide si è trovato davanti a una scelta, ma ha optato quella per salvare vite umane, anche se questo voleva dire perdere l'uomo che amava.
All'inizio proprio Giovanna non vede di  buon occhio questo anziano, ma sarà proprio lui, che cominciando a vivere a casa sua, mentre suo marito esce per i suoi lavoretti da precario, o anche fare i dolci per mandarli in pasticceria per avere un extra, capirà che quella donna ha bisogno di qualche consiglio.
Da qui Giovanna capsice che Davide non è affatto come si immaginava, e così comincia ad aiutarlo, quello che scoprirà andrà aldilà di cosa si aspetta, ma sarà l'affetto di quella famiglia improvvisata ad aiutare anche lui, a riacquistare la memoria.
Un grande grandissimo film, che merita davvero di essere visto e collezionato, un film che non solo ripercuote la memoria di un evento doloroso come la seconda guerra mondiale, ma sottolinea i sogni perduti che attraversano la vita di tutti noi, con i rimpianti che ne susseguono.
Sono sicura che difficilmente lo dimenticherete una volta visto, per quanto mi riguarda, mi è entrato nel cuore, e questo è tutto.
Voto: 8

 



Commenti

Post popolari in questo blog

Tutti i Soldi del Mondo

Sinceramente,
La volete sapere una cosa? L'unico motivo per cui ho dato una chance a questo film, sono le indagini di Scotland Yard su Kevin Spacey.
Perché avevo deciso di chiudere con Ridley Scott e il suo cinema, non guardare Tutti i soldi del mondo, e scrivere un bel VAFFANCULO gigante perché secondo il mio parere, l'esclusione di Kevin Spacey, è stata ingiusta, in quanto fino a gennaio ho letto che le accuse dei suoi accusatori le hanno fatte o sui social network, o sui media.
Fermo restando che, le indagini della polizia non escludono il fatto che Spacey potrebbe e sottolineo potrebbe essere innocente dalle accuse di molestie sessuali, ma potrebbe rivelarsi anche colpevole, e allora?
Allora io penso che se un regista come Polanski, che nonostante si sia scopato una tredicenne lavora ancora, perché non dovrebbe farlo Spacey?
Bene concentriamoci sul film.
Tutti i Soldi Del Mondo, nonostante gli sforzi che ha fatto Ridley Scott, per salvare il film dallo scandalo, si rivela …

Netflix Week - Bright

Fino a qualche anno fa, ho sempre sostenuto che Will Smith fosse un bravo attore, mi stava simpatico e aumentava il mio buonumore, e per chi negli anni novanta ha visto anche i due Man in Black sa certamente di cosa sto parlando.
Col tempo invece l'ho perso di vista, avendo fatto percorsi diversi non credo di averlo seguito maggiormente negli ultimi anni, l'ultima volta che ho visto un suo film è stato in occasione della penultima pellicola di Shiamalan, da me criticatissima, e ho messo un po' da parte questo attore.

Le Avventure del Barone di Munchausen

E' il film più pazzo di Terry Gilliam, l'unico che ancora non avevo visto...
Risultato? Un viaggio nell'avventura e nella fantasia più incredibili, ma, è dico ma, è un film imperfetto, usato come esempio di come può andare storto, quando subentra la produzione nel maneggiamento di un opera cinematografica, se il regista non riesce a concludere un film.
Resta comunque l'opera imperfetta di un genio, che senza dubbio vale la pena di guardare.