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Club Silencio - Stagione 1 - Puntata 10 - I 400 Colpi

Club Silencio
Special Settimanale curato da Arwen Lynch
Questa settimana è l'ultima puntata di questo special, visto che ormai siamo in estate, e per chiudere ho scelto il capolavoro di François Truffaut, il suo film d'esordio I 400 Colpi

Chiudere con Truffaut mi sembra un po'anomalo, alcuni vorrebbero continuare un avventura entusiasmante quale è stata per me Club Silencio, lo special che ogni sabato sera vi ha tenuti compagnia per parlare di quello che ritengo in assoluto il grande cinema, ma visto che l'estate è alle porte, ho pensato bene chiudere la prima stagione per parlare di un grandissimo film, sto pensando a un ciclo estivo, magari faccio poche puntate, per non lasciarvi a bocca asciutta, vedremo come si mettono le cose, ovviamente sarete informati se mi convinco a farlo.
Dunque dunque, I 400 colpi è stato il film d'esordio di Truffaut, e oltre questo anche il più autobiografico, sceglie come protagonista un adolescente,  Jean Piere Lèaud nel ruolo di Antoine Doinel che userà come personale Alter ego, in una serie di film che vanno dal corto Antoine e Colette del 1962, e continuano con Baci Rubati, Non sdrammatizziamo è solo questione di corna, per finire con L'amore Fugge.
I 400 Colpi racconta di un ragazzino trascurato dai genitori, che pensano solo a se stessi, la madre civetta e frivola, il padre si occupa solo delle corse automobilistiche, e al povero Antoine non resta nient'altro che combinarne di cotte e di crude per attirare l'attenzione su di se, ma i genitori non lo capiscono, e anche a scuola viene usato come caprio espiatorio per le marachelle dei compagni.
La scoperta di sua madre che bacia un altro uomo peggiora ulteriormente le cose, e se a scuola Antoine non andava tanto bene e con grosse difficoltà faceva del suo meglio, dopo comincia a marinare la scuola, e a stare una notte intera fuori casa.
La madre lo perdona ma dovrà fare un bel tema per riottenere la fiducia, e allora prende un brano di balzac per l'ispirazione e il maestro lo accusa di plagio, le cose peggiorano ulteriormente, solo e disperato il ragazzo tenta la vendita non riuscita di una macchina da scrivere rubata, ma il custode lo scopre e arriva il riformatorio, Antoine viene denunciato dal padre e la madre si prende una scusa per toglierselo di dentro per metterlo in riga, ma la vita la dentro è molto dura.
Al primo accenno di ribellione il ragazzo viene punito duramente e schiaffeggiato, se ruba una razione extra di pane, non gli resta che scappare via da quel mondo che sente non appartenegli più.





Personalmente credo che son pochi i film capace di entrarti dentro e non uscire più, e i 400 Colpi e proprio uno di questi film.
Quando lo vidi la prima volta mi sono resa conto della grande capacità di Truffaut di lavorare con i ragazzi, e non è sempre facile farlo, soprattutto perchè i bambini non stanno mai fermi per natura, poi perchè bisogna avere molta pazienza e comprensione, e direi che dalla freschezza che si respira che Truffaut ha una grande capacità di comunicare con i bambini, infatti è un film molto sentito e molto toccante per questo motivo.
Il modo in cui viene rappresentato il mondo degli adulti rappresenta la verità, quante volte anche io nella mia vita quando ero ragazzina mi sono accorta che i miei genitori non riuscivano a capirmi? Un sacco, ma non parlo delle mie cose, continuo a parlare del film, che carpisce alla perfezione la superficialità degli adulti e il senso di solitudine dei ragazzi, tanto da straziare il cuore e scusate se è poco.
Ogni azione che Antoine Doinel fa nel film è volta ad attirare l'attenzione di adulti poco propensi a crescere un figlio, e più portati a pensare a loro stessi, se avesse avuto genitori più presenti magari non si sarebbe cacciato nei guai.
Ecco le curiosità del film from wikipedia

  • Il film è dedicato alla memoria di André Bazin, morto proprio la sera del giorno in cui iniziarono le riprese.
  • La pellicola si apre con le immagini della Torre Eiffel, nei pressi della quale il regista aveva abitato da ragazzo e per la quale ha sempre conservato una sorta di attrazione.
  • In una scena Antoine e René uscendo dal cinema passano davanti a dei poster e rubano la foto di una donna: si tratta di Harriet Andersson in Monica e il desiderio di Ingmar Bergman.
  • François e Philippe de Broca appaiono in un cameo: sono due uomini nella giostra insieme ad Antoine al luna park.
  • Il British Film Institute lo ha inserito nella lista dei 50 film più adatti ad un pubblico giovane








E con questo si conclude la prima stagione di Club Silencio, ringrazio tutti coloro che settimana dopo settimana non si sono persi questo appuntamento, tutti coloro che vi hanno partecipato, e tutti coloro che hanno soltanto letto con entusiasmo questo mio special, noi ci rivedremo l'ultima settimana di settembre, sempre di sabato allo stesso orario, con altri film, altre monografie, e altre sorprese, un abbraccio a tutti e arrivederci.
Per la versione estiva di Club Silencio, se ci sarà ve lo farò sapere io in anteprima sempre alla fabbrica dei sogni, ciao a tutti quanti:

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