sabato 21 giugno 2014

The Railway Man

Weeee, abbiamo l'ultima pellicola con Nicole Kidman  oggi, ed è il turno di The Railway Man, pellicola diretta da Jonathan Teplikzly su un uomo che durante la guerra è stato in un campo di prigionia, vittima dei giapponesi, che lo obbligarono a costruire una ferrovia, con continue vessazioni e umiliazioni, dopo anni il dolore riaffiora, cercando la vendetta, vivendo con la rabbia, ma alla fine quello che riaffiora è che il dolore non sta mai da una parte sola...e l'umanità vince sempre, nonostante l'odio creato dalla guerra.

Nicole Kidman e Colin Firth insieme in un film, è sicuramente un occasione da non perdere; in passato questi due attori mi hanno sorpresa non poco con i loro film, e così eccomi a recensire un film con loro due insieme.
Un bel film devo dire, capace di farsi apprezzare, pur non toccando vertici elevati, e devo dire che il regista ha saputo ricostruire bene il dolore interiore di Eric Lomax, con una tale efficacia da sentirteli addosso, si comincia  a instaurare grazie a particolari scene capaci di tenere alta l'attenzione dello spettatore, una speciale empatia, non di quelle semplici, ma sofferta, dolorosa, che ti fa sentire parte del viaggio del protagonista e di sua moglie.
C'è una narrazione di fondo che si eleva in maniera efficace nel film, senza ombra di dubbio, il regista è stato capace di farci apprezzare i personaggi, di vivere la loro vita, e la loro storia da farci provare i loro sentimenti e le loro emozioni.
La ciliegina sulla torta sta nella costruzione di una trama mai banale, che ti prende per mano nonostante tutto, ma capace di raffigurare l'umanità quando si trova a dover fare cose estranee alla sua natura, il dolore, l'incomprensione, ma soprattutto la crudeltà e la capacità di quanto può far male il potere quando si devono vessare le altre persone. Poi  si cambia strategia, qui l'umanità è costretta ad affrontare i suoi demoni, errori, e colpe del passato, con una espiazione che fa riaffiorare la natura stessa dell'umanità, il finale non è consolatorio, è giusto, di solito film del genere sono film di vendetta, mai porgere l'altra guancia quando ti fanno un torto, invece qui la porgono tutti la guancia, non è un finale stupido, perchè gli sconfitti sono tutti e due, non solo chi ha subito, ma anche chi l'ha fatto, il vero male è la guerra.
Un film che mi ha sorpreso positivamente, e naturalmente ve lo consiglio con tutto il cuore.
Voto: 7 e 1/2


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