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Charlotte Forever

Tra Stan e sua figlia Charlotte c'è un rapporto intenso e morboso, lui è uno scrittore ormai in crisi, alcoolista, si porta a casa delle prostitute con cui passa il tempo, scatenando l'ira e la gelosia della figlia, che dice che papà è suo e per tenerlo con se lo ha accusato della morte in un incidente della madre.

Ho visto questo film sinceramente solo per Charlotte Gainsbourg, ma è un melò facilotto sullo strano rapporto che si crea tra un padre scrittore ormai fallito, che i testi se li fa scrivere dagli altri, alcoolizzato cronico per via della morte della moglie che vive con una figlia che forse lo vuole avere più presente nella sua vita.
Un film un po' deludente, che lascia l'amaro in bocca, per il motivo in cui troppo facilmente cerca l'approccio empatico del pubblico, con una regia approssimativa e una recitazione un po' superficiale.
Il plot non è male, ma se fosse stato sviluppato in maniera più convinta ne avrebbe fatto un buon film, perchè ha in se tutte le potenzialità per esserlo.

Nonostante tutto si apprezza il coraggio di mostrare sullo schermo un tema delicato come il rapporto morboso che si crea tra padre e figlia, la gelosia che ne scaturisce e via dicendo.
Sotto questo piano il film risulta abbastanza interessante, anche perchè fortunatamente non è tutto da buttare.
Per quanto riguarda l'aspetto tecnico del film eh si, quello un po' lascia a desiderare, ma per il resto si fa vedere bene anche se difficilmente entrerà nella storia del cinema.
Serge Gainsbourg lo preferisco meglio da musicista che da regista, nella musica almeno ha dato la sua impronta forte, per quanto riguarda il cinema posso criticare solo questo film, in quanto è il primo che vedo diretto da lui.
In conclusione, un film che si fa vedere bene, senza infamia e senza lode.
Voto: 6 e 1/2

 

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