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Tully

Ed ecco a voi il nuovo film, della premiata ditta Reitman/Cody che torna alla terza collaborazione con un film stavolta incentrato sulla depressione post partum, sul dover affrontare la vita di tutti i giorni dopo la terza gravidanza, sulle difficoltà a gestire il tutto, e soprattutto sul prendersi cura di tutto, e non poteva che scriverlo Diablo Cody,una che non ha paura di parlare di donne normali, con i loro pregi, e difetti, e scrivere della vita vera come nessuno è più in grado di fare.
Alla regia troviamo quel simpaticone di Jason Reitman, che dirige il suo primo vero capolavoro.




E di capolavoro si tratta, e senza dubbio il suo miglior film, che parla davvero di una donna che deve affrontare una famiglia con tre figli, e la terza è pure neonata, deve anche sostenere tutto il peso delle notti in bianco, di un marito che non la guarda più come prima, e di figli rumorosi come tutti i
bambini, ma per lei non c'è più spazio, né per dormire e nemmeno per la sua vita.
Ci pensa suo fratello ad aiutarla, come? Con una tata notturna, i primi tempi Marlo trova strana la cosa e fa fatica ad abituarsi a Tully, pian piano le due diventano amiche inseparabili, e la tata diventa una figura insostituibile nella vita di Marlo, fino a quando accade un incidente che mette in discussione ogni cosa nella sua vita.
Un film travolgente, si piange, si ride, ci si sorprende di come il duo Reitman/Cody riesce a coinvolgere lo spettatore con ogni singola scena, e anche con le battute, insomma ogni donna normale si identificherebbe in Marlo, e se l'ho fatto io che figli non ne ho, direi che il film è molto empatico, e riesce a far capire allo spettatore le paure, le difficoltà e i drammi della protagonista, una bravissima come sempre Charlize Theron, attrice che praticamente adoro, perché mi ha dimostrato la sua bravura nel recitare.
Per me rimane un piccolo ma grande capolavoro, che merita non una, ma decine di visioni, forse uno di questi giorni me lo rivedo, e perché no? Forse lo acquisto su amazon come faccio con i miei film preferiti da pochi mesi a questa parte.
Il film ha un finale che non ti aspetti, e ti lascia nel dubbio che tutto quello che Marlo ha vissuto è successo realmente o meno, come sempre non spoilero mai, lo sapete, preferisco non rovinarvi la sorpresa, per quanto mi riguarda la mia idea me la sono fatta, ovviamente non lo dico qui, ma in forma privata solo a chi ha visto il film.
Per me Jason Reitman è un regista ormai capace di dirigere grandi film, e magari di vincere un oscar, chissà.
Io tifo per lui, staremo a vedere se i membri dell'academy si convincono a dargli spazio quest'anno.





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