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Ciclo Horror Stories - La Settima Musa

Ecco un altro horror di Jaume Balaguerò, per chi non lo sapesse a casa Lynch è parecchio apprezzato, anche se alla fabbrica non ho recensito tutti i suoi film, forse un giorno lo farò...quindi potevo perdermi la sua ultima fatica? Certo che no, stay with me, e sapete cosa ne penso.



Oggi scrivo al portatile perché sto guardando un film sulla lotta libera di Netflix, con protagonista una donna di colore...ne parlerò a breve, perciò ecco il mio parere su La Settima Musa.
E' un film decisamente diverso da quelli che ha fatto prima, e secondo me non per tutti, primo perché reinventa la figura delle muse ispiratrici, che benevole diventano malevole, al centro c'è l'omicidio di una di loro, e un uomo, un professore di università Samuel Solomon è coinvolto nelle indagini da un altra ragazza che vive sola con un figlio, una ragazza che per di più ha fatto lo stesso sogno e capisce ciò che lui sente e che sta provando.
Ciò che loro non sanno, è che la ragazza è una musa, ma per scoprirlo dovranno affrontare le altre muse, che vogliono nascondere la natura del delitto che ha fatto morire una di loro.
Loro, comunque, devono lottare anche con la determinazione del professore che vuole scoprire a tutti i costi il segreto delle muse, ed è l'unico che può affrontare tutto a causa della tragedia che ha segnato in modo indelebile la sua vita, ovvero la morte della donna che amava...ma non vi anticipo nulla perché questo aspetto è cruciale per la soluzione dell'enigma.
Questa volta Balaguerò smessi i panni turculenti della serie [Rec], dirige un film più convenzionale reinventando la storia delle muse ma tratta dal romanzo La dama numero tredici di Josè Carlos Somoza.
Nel film, si prospetta l'ipotesi che chi ispira opere d'arte, musica etc etc...può essere causa di molto dolore...anche se personalmente mi sembra una cosa rosicata, ho trovato intrigante l'idea in genere e devo dire che non mi è affatto dispiaciuta, l'ho trovata coinvolgente e ha saputo incollarmi alla poltrona per la sua durata.
La nota negativa del film non è l'idea in se, ma la lunghezza delle scene, che ne fanno un film particolare e certamente non per tutti i gusti, quindi se siete amanti del cinema delle scene dilatate, potrete trovare l'ultimo lavoro di Balaguerò intrigante, oppure non lo apprezzerete affatto.
Io ne sono rimasta sorpresa, anche se la pellicola in se non tocca mai vertici altissimi, ma in giro ci sono film decisamente peggiori, quindi se volete date una chance a questo film fatelo, anche se non è per tutti i gusti.





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