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Horror Stories Summer Edition - A Quiet Place II

Come ogni martedì (a parte le settimane in cui per un motivo o per un altro non ci arrivo e la sposto), ecco puntuale Horror Stories, la rubrica del cinema horror settimanale.
Questa settimana è il turno di A Quiet Place II, dove si spiegano parecchie cose rispetto al primo capitolo, secondo voi mi è piaciuto? Stay tuned!

 Forse non sarà innovativo come il primo film, però, questo secondo capitolo mi sembra più toccante rispetto al primo, o forse è impressione mia.
Il silenzio può salvare la vita? Sembrerebbe questa la domanda che io come spettatrice mi porgo quando guardo questa saga.
La risposta che mi sono data è molto specifica: SI, ma a volte bisogna agire d'istinto per salvare il mondo, ecco la risposta a questo secondo capitolo, dove finalmente veniamo a conoscenza di cosa è accaduto all'inizio, con una specie di extraterrestri che uccidono al minimo rumore.
Spiegare tutto può far bene?
A volte si, altre no, dipende dalla storia che si vuole raccontare.
Per quanto riguarda A Quiet Place II spiegare cosa è accaduto, ha rappresentato un motivo per apprezzare maggiormente quest'opera.

Se nel primo capitolo eravamo al centro dell'invasione, in questo secondo capitolo, oltre a capire cosa è successo, c'è la ribellione degli umani rispetto a questi extraterrestri?
Si, perché non ci troviamo di fronte a persone che vogliono subire, ma a persone che intendono risolvere il problema, e lo fanno con tutti i mezzi che hanno a disposizione.
Al centro della storia c'è una bambina sorda, che potremmo definire un eroina, capace di spaccare il culo a quei mostri e non solo.
La seguono a ruota, la madre e il fratello, anche se la prima, crede che sia logico scappare, la bambina non si arrende, e anche grazie all'aiuto paterno, cercano di far finire quest'obbligo al silenzio.
Un film che non cerca l'innovazione e non vuole solo essere un capolavoro, ma cerca di fare il suo onesto mestiere.
Stiamo comunque parlando di sequel, e cercare l'innovazione stilistica non mi sembra proprio il caso, anche perché A Quiet Place è un franchise, un prodotto di consumo, ottimo naturalmente, ma sempre prodotto di consumo è, prendetelo pe quello che è e gustatevelo.
A me è piaciuto, e anche tanto.




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