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The Handmaid's Tale


 Finalmente finita...
Anche alla fabbrica dei sogni è sbarcata The Handmaid's Tale e la prima stagione mi ha colpita profondamente.
Volete sapere cosa ne penso?
Volete entrare nel regno di Giliard, dove le donne sono trattate come uteri ambulanti, che devono subire stupri rituali per farsi mettere incinte da uomini altolocati perché le mogli non riescono ad entrare incinte?
Il tema portante di questa serie è la libertà individuale.
L'ambientazione distopica narrata nel romanzo di Margaret Atwood fa paura, perché si obbligano le donne ad essere meri oggetti ad uso e consumo di uomini che detengono il potere.
Averlo fatto uscire ai tempi del #meetoo suona un po' come una evocazione, e fa riflettere.
Elisabeth Moss è davvero bravissima, e dona alla sua Joan Osborn una forza interiore unica, la sua Difred è una eroina coraggiosa, che non si arrende facilmente.



Non voglio fare spoiler perché vi rovinerei la visione, però posso dirvi che il mondo di Gilead, che ha trasformato gli stati uniti in una dittatura, dove le persone non hanno nome e né identità colpisce dritta allo stomaco.
In quel mondo sei un mero oggetto proprietà dell'uomo a cui sei stata assegnata, proprio come un animale, anzi, peggio di un animale, e questo fa paura, fa molta paura.
Il futuro distopico descritto nel romanzo di Margaret Atwood è un futuro atipico, fatto di persone che portano vestiti come una divisa, anonimi, che sembrano usciti dall'ottocento, le ancelle, servono per procreare, le mogli, poi ci sono le zie, che si occupano di addestrare le ancelle, e le serve chiamate marta, che danno una mano alle mogli a gestire la casa.
Le donne non possono né lavorare, né maneggiare il denaro.
Si tratta di schiavitù, ed è una cosa che fa venire la pelle d'oca.
Mi è piaciuto molto il personaggio interpretato da Max Minghella Nick Blaine che si innamora di Joan, che nelle vesti di ancella viene chiamata DiFred.
E' lei la chiave che sicuramente darà filo da torcere alla teocrazia, che ha preso potere negli stati uniti, dove vige una dittatura, che ha diviso in classi gli esseri umani.
L'inizio è strepitoso, si vede Joan e suo marito che scappano con la loro figlia, ma vengono presi e divisi, lui incontra un gruppo di ribelli, lei viene trasformata in ancella e fatta entrare dal colonnello Fred Rutherford, la bambina non si sa dove sia, ma nell'ultimo episodio ci sarà una scena da spezzare il cuore, non dico altro.
Lei sopporta per potersi ricongiungere alla sua famiglia, poi capisce che ci sono ribelli nascosti un po' dappertutto, persino Nick nel suo piccolo lo è.
Nonostante abbia rapporti con il colonnello, DiFred non riesce ad uscire incinta, e la moglie capisce che suo marito potrebbe essere sterile, la soluzione sta proprio in Nick, ovvero L'occhio, che osserva e vede per conto di Gilead.
E' veramente così?
Il finale apertissimo suggerisce qualcosa...ma per scoprirlo non vi resta che guardare questa serie tv.
La seconda stagione potrebbe essere free...chissà.
Per me è una delle migliori serie di quest'anno, promossa a pieni voti.

Le Prossime serie che recensirò sarnno Breaking Bad - Stagione 5 e American Horror Story 1984






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