Donnie Darko

Sono ben 11 anni che ho aperto il blog, e ancora non ho dato spazio a uno dei cult movie importanti dello scorso decennio...è giunto il momento di rimediare.
Ecco la mia recensione a uno dei film epocali, uno dei miei preferiti degli anni duemila, la mia sarà una recensione scritta col cuore, anche perché questo è uno dei pochi film che se la merita.

Correva l'anno 2004, e ancora ricordo benissimo il clamore suscitato da questo film, forte di un successo a scoppio ritardato che ha creato un vero e proprio fandom, prima di entrare nel magico mondo di internet, lo vidi di nascosto nel pc di mio fratello, quando era uscito, poi, una volta preso il mio pc, lo riguardai  diverse volte, perché mi era piaciuto parecchio, nei forum ne parlai anche con diversi amici, fino a che non comprai la versione blu ray della midnight factory limited edition.
Potremmo definire Donnie uno schizzato? Eppure nel contesto in cui si muove, sembra che le persone vivono in una sorta di campana di vetro, la vita scorre apparentemente tranquilla a middlesex, case col giardino in ordine, insegnanti curiosamente perbenisti, che vivono una vita piccolo borghese fatta di cliché, luoghi comuni, una falsa apparenza che viene scossa da alcuni gesti vandalici di questo ragazzo, completamente diverso dalla massa, i genitori stessi non lo capiscono, e gli fanno fare terapia, con una psicologa, che anche lei non riesce a centrarlo.
Il mondo di Donnie viene sconvolto una sera, quando un coniglio alto un metro e ottanta che si fa chiamare Frank gli salva la vita da uno strano incidente aereo, in cui il motore è caduto a casa sua nella sua stanza distruggendola.
Il giorno dopo alcuni strani uomini arrivano nella sua abitazione, chiedendo alla sua famiglia di non parlare dell'incidente, e i Darko si trasferiscono in albergo.
Curiosamente una vecchina che lui chiama nonna morte, si avvicina a lui dicendogli una cosa, la vita scorre sempre serena, ma nella mente di Donnie le cose non sono affatto così.
La sera del suo salvataggio Frank gli dice quando il mondo finirà 28 giorni, 6 ore, 42,minuti e12 secondi.
Dobbiamo fare attenzione anche al contesto in cui Donnie Darko è ambientato, esattamente il 2 ottobre del 1988, nel pieno dello scontro elettorale tra Bush senior e Dukakis, poi la scuola, il bigottismo di una certa insegnante fervente seguace di un guru new age, interpretato da uno straordinario Patrick Schwayze, che finalmente sveste i panni di eroe romantico per vestire quelli del fanatico di una teoria assurda in cui si demonizza la paura e si fa di tutto per superarla, per non avere più nessuna paura.
Ma è umano aver paura, superarla è giusto, ma non è normale non avere nessuna paura; questo guru è da tenere a mente, perché rappresenta la faccia sporca e bugiarda di una cittadina che cerca di proporre una facciata linda e pulita agli occhi di tutti, finchè Donnie non svela al mondo il suo terribile segreto.
Gli atti vandalici di Donnie aumentano, prima allaga la scuola, e questo scatena le ire dell'insegnante che segue il guru, poi dice realmente le cose come stanno con lo schizzato esercizio sulla paura che l'insegnante vuole imporre ai suoi alunni.
Ci sono diverse scene incredibili nel film, quella in cui la stessa insegnante vuole vietare un libro a scuola per via dell'allagamento, poi decide di difendere il guru quando è stato arrestato perché secondo lei si tratta di un errore...non dico di cosa si tratta perché rovinerei la visione a chi ancora non ha visto il film, e sapete che non spoilero mai.
Che Richard Kelly sia un fan di Lynch, lo si capisce dalle prime immagini di Donnie Darko, dall'ambientazione in una piccola cittadina, fino alla satira sulla piccola borghesia.
Ma sono i viaggi nel tempo il tema portante di questo straordinario film, che poi sono la chiave che aiuterà a risolvere tanti enigmi che cominciano fin da subito.
Per me si tratta di uno dei film che sono entrati di diritto tra i miei cult di sempre, e tra poco mi vedo anche il suo secondo film, vediamo se mi piacerà, personalmente mi piacciono i film pazzi e fuori di testa, d'altronde sono da sempre una fan di Lynch e anche di questo film ovviamente, che mi ricorda tanto le atmosfere lynchane.
In conclusione, Donnie Darko è uno di quei film che una volta visti, devi parlarne con gli amici o la famiglia, potrebbe essere che se lo guardate vi appassionerete al cinema, perché quando si fa cinema, lo si deve fare col cuore, non per i soldi.
Sicuramente, se lo vedrò con qualche amico gli piacerà.
Per me è un cult, l'ho rivisto ieri, e nonostante siano passati ben 18 anni dalla sua prima uscita, l'ho trovato ancora atturale, fresco, ispirato.
Un piccolo capolavoro punto.


Commenti

  1. Sotto certi versi un po' l'ho rivalutato recentemente, ma capolavoro proprio no mi spiace ;)

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    1. de gustibus, cmq non ho detto capolavoro, ma piccolo capolavoro xD

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  2. Lo vidi quando uscì, lo rividi un paio di anni dopo, ora mi hai fatto venire voglia di rivederlo per la terza volta. Uno di quei film che non si dimenticano.

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  3. State alla larga da S.Darko che sarebbe il seguito improntato sulla sorella di Donnie. È una cosa immonda.
    Ah... Buon Natale😀😀😀

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