Storia di un Matrimonio

A differenza di altri amici bloggers, seguo da sempre e con un certo interesse Noah Baunbach, sin da quando navigo in rete si può dire, specifico, da quando sono online, e con un certo interesse, ora ho visto il suo ultimo lavoro, ecco il mio parere, restate con me.

Lo dico subito, così spacco il capello in quattro: sono figlia di genitori divorziati, e so la sofferenza che si prova quando il matrimonio dei tuoi genitori finisce, le ripicche e le cattiverie che avvengono tra loro, questo fa soffrire enormemente, infatti ai tempi, e parlo della metà degli anni novanta, quando mio padre se ne andò di casa perché aveva un altra famiglia addirittura, solo che  lo sapevano tutti tranne noi, quello che è successo non lo riporto qui, non è la sede adatta, ne sono uscita con una fame nervosa e una colite spastica.
Chiudiamo la parentesi personale e parliamo del film.
Un film che rispecchia la realtà di una coppia che ha deciso ormai di percorrere strade diverse, si vede benissimo che c'è molto della vita del regista, a sua volta separato dalla moglie, l'attrice Jennifer Jason Leigh, con cui ha lavorato in diversi film.
Baumbach non nasconde nulla allo spettatore, il rapporto finisce, come finiscono tante cose nella vita, a complicare il tutto si ci mettono gli avvocati, pronti a sbranarsi per vincere quella causa di divorzio, non tenendo conto del rapporto di due persone che per diversi anni si sono volute bene.
Ci sono parecchie scene che colpiscono, quella in cui la moglie, attrice, si sente trascurata, quella in cui decide di lasciare il marito, e soprattutto quella in cui si rinfacciano i loro rancori, accentuati dalla lotta senza pietà degli avvocati, che intendono vincere ad ogni costo, fregandosene dei sentimenti di quelle due persone, e soprattutto del loro bambino.
Nel ruolo dei protagonisti troviamo un bravissimo Adam Driver, davvero sorprendente la sua interpretazione, e una altrettanto brava Scarlett Johansson, finalmente nel suo ruolo più maturo.
Gli attori che interpretano gli avvocati sono Ray Liotta con i capelli completamente bianchi, che quasi non lo riconoscevo xD, e la sempre bravissima Laura Dern.
Baumbach  dirige un film solido e maturo, e possiamo definirlo un capolavoro, perché è stato ampiamente curato dal suo autore, si vede benissimo che credeva in questo progetto e ha dato il meglio di se.
Un film adulto e difficile, capace di parlare senza difficoltà e anche di empatizzare con il pubblico, il che è davvero una cosa interessante.
Bellissimo.


Commenti

  1. Potrebbe ricordare il vecchio "Kramer contro Kramer" (1979) con Hoffman e la Streep?

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    1. No guarda, potrei dire che è simile, anche perché non c'è la lotta per la custodia del bambino

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