L'amore e il Sangue

Ci sarà mai un genere che ancora Paul Verhoeven non ha toccato? Questo regista si sta rivelando una sorpresa continua, ed ecco il primo film americano, ma non troppo, diciamo che con questo film si è "timidamente" affacciato verso il mercato di Hollywood; protagonista ovviamente è il suo attore feticcio Rutger Hauer, in un film ambientato nel medioevo, ricco di sesso e violenza, ti pare nel cinema di Verhoeven sono due elementi di fondamentale importanza, e sono protagonisti anche di questo film, che diciamocelo, non è stato un grosso incasso, ma si è guadagnato l'aurea di cult ed è stato fonte di ispirazione per il manga Berserk.

Soltanto Verhoeven avrebbe potuto girare un film ambientato nel medioevo ricco di sesso e violenza, elementi come ho detto prima di fondamentale importanza nel suo cinema, che tornano anche in questo film entusiasmante, che ho rivisto con piacere per poterlo recensire oggi...che dire...mi ha piacevolmente sorpresa.
Per quanto riguarda questa storia d'avventura fantastica, dove Rutger Hauer interpreta un mercenario che si innamora della donna che tiene in ostaggio dopo averla violentata, mi è sembrata una storia parecchio nelle corde del regista olandese.
Una storia di cui ognuno si può riconoscere, e nel ruolo di agnese c'è una attrice che apprezzo molto, che non è valutata come meriterebbe Jennifer Jason Leigh, che ritroverà Hauer in un altro cult, The Hitcher che vidi tantissimo tempo fa e mi piacque da morire, mi piacerebbe rivederlo, chissà forse uno di questi giorni lo faccio.
Siamo in un film dove le tematiche di Paul Verhoeven vengono mostrate con schiettezza, il modus operandi ovviamente è quello lì e non si cambia, mi piace il modo in cui il regista olandese, riesce a spaziare tra un genere e l'altro, non perdendo mai la sua personalità.
Paul Verhoeven è davvero un regista da tenere d'occhio, i suoi film olandesi lo dimostrano, e lo dimostra anche questo primo film americano diciamo così coprodotto con l'Olanda e la Spagna, ma i piedi a Hollywood li ha messi di già, poi ovviamente il primissimo film americano sarà Robocop ma questa è un altra storia.
Questo è un film che potrebbe benissimo essere la summa del cinema Verhoeveniano, e che chiude la prima parte della rassegna dedicata a questo grande regista, che sinceramente sto rivalutando positivamente, non mi aspettavo di avere così tante sorprese da lui.
Mi è piaciuto tantissimo, sia per la cura dei dettagli, sia per la storia che letteralmente ti cattura, uno degli aspetti più interessanti del cinema di Verhoeven è proprio questo, quello di catturarti.
Ci ritroveremo Lunedì con un altro film tratto da Philip K Dick, Atto di Forza con Sharon Stone alla sua prima collaborazione con Paul Verhoeven, e Arnold Scwartzenegger.



Commenti

  1. Sai che a prima vista sembra un poster del nuovo corso di Star Wars?

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  2. Micidiale, il periodo storico è quello del rinascimento, ma per decadenza, violenza e luridume assortito sembra il medioevo più oscuro mai visto al cinema. Inizio del film micidiale, ogni volta mi incolla allo schermo ;-) Cheers

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