Passa ai contenuti principali

Il Grido

Seconda recensione oggi, con il film Il Grido di Michelangelo Antonioni che racconta la storia di un uomo che comincia un vagabondaggio dopo che la sua donna l'ha lasciato per un altro uomo con sua figlia e incontra sempre la donna sbagliata per lui, nonostante le sue buone intenzioni di cambiar vita e ricominciare daccapo, è la vita che a volte ci mette nelle condizioni di non poter ricominciare daccapo.

Un film pessimista, si può dire questo de Il Grido, opera maiuscola di Michelangelo Antonioni che interseca il lato oscuro della vita Aldo, il protagonista, è un uomo qualunque con i suoi pregi e difetti che intelligentemente il regista non li mostra, perchè non è quello che ci interessa.
A lui interessa che lo spettatore si immedesimi nella sua storia amara e reale, perchè se da un lato molti dicono c'è sempre una via d'uscita, a volte la vita non te la presenta la via d'uscita se non in un altro modo che non vi dico per non spoilerare.
C'è sempre un  nuovo inizio, si ricomincia sempre? Direi di no, e Antonioni ce lo narra nudo e crudo gettandocelo in faccia se è possibile.
Ci dice chiaramente, non tenete fede a quello che vi dice la gente, sono solo storielle per consolarvi, la vita è amara, e a volte l'unico modo per uscirne è scegliere una strada angusta.
Il destino a volte sceglie per te, non sei tu a sceglierlo.
Con queste premesse possiamo forse dire che anche il titolo del film è evocativo. Il Grido è forse l'opera maiuscola di un regista che vuole raccontare il dramma di un uomo che vuole cambiare vita ma che la vita non lo ascolta, e allora fa una scelta drammatica che cambierà nettamente questa volta non la sua vita: ma la vita di tutti quelli che lo conoscono, anche se forse sono troppo impegnati per accorgersene.
Un film terribile da pelle d'oca, forse uno dei film più coinvolgenti di Antonioni che sceglie di essere amaro fin da subito, senza dare il contentino al pubblico, senza essere falso, anzi è spudoratamente sincero.
E scusate se è poco.
Voto: 8


Commenti

Post popolari in questo blog

Riguarda & Recensisci - Alice in Wonderland

Riguarda & Recensisci

So che mi costa molto fare la recensione di questo film. Per chi come me, è cresciuto con il cinema di Tim Burton, è triste che si sia ridotto ad essere non il genio cinematografico di tanti film entrati ormai da anni nel mio olimpo, film come Beetlejuice, Edward Mani di Forbice, e tanti altri;  devo dire che fortunatamente Tim Burton anche se è caduto in scivoloni dimenticabili, non è ancora sul viale del tramonto.

Arma Letale 2

Arma letale 2
In questa nuova puntata i nostri agenti di polizia devono proteggere un importante testimone da un supercattivo, che è a capo di un organizzazione di trafficanti di droga che darà filo da torcere ai due amici poliziotti.

Riguarda & Recensisci - Cineclassics - Il Dottor Stranamore, ovvero come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba

Riguarda & Recensisci - CineClassics
Terminato lo special di Riguarda & Recensisci dedicato a Tim Burton, ecco che comincia quello dedicato al più grande regista di tutti i tempi, almeno per la sottoscritta, subito dopo il grande Orson Welles. Potevo non recensire i film che ancora non avevo recensito? Può mancare in un blog di cinema che ambisce ad essere il più completo esistente in Italia, un regista come Stanley Kubrick? Assolutamente no. Ed ecco a voi per vostra gioia questo special, a cominciare dai film che avevo visto, fino a recensire gli ultimi due film che mi rimangono da vedere, per completare l'intera filmografia del grande Stanley, che a due anni di distanza da Lolita, gira un film ancora più controverso del precedente.

Cineclassics - Da Qui All'Eternità

CineClassics

Dramma di ambientazione militare che è entrato nella storia del cinema per la celebre scena del bacio sulla spiaggia di Burt Lancaster e Deborah Kerr.
Una storia che colpisce, e che difficilmente dimenticherete, soprattutto per la capacità di rendere l'intensità delle scene memorabili.

Ciclo Horror Stories - Ghosthunters

Nuovo appuntamento con Horror Stories, con un film che non è affatto male, ma che certamente se lo prendete come stacco tra un film impegnato e l'altro può andare benissimo.
Certo rispetto a diverse pellicole è fatto abbastanza bene e riesce a coinvolgere, ma è spettacolo puro e semplice, quindi pigliamolo per quello che è.