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Riguarda & Recensisci - Cineclassics - Il Dottor Stranamore, ovvero come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba

                                                  Riguarda & Recensisci - CineClassics
Terminato lo special di Riguarda & Recensisci dedicato a Tim Burton, ecco che comincia quello dedicato al più grande regista di tutti i tempi, almeno per la sottoscritta, subito dopo il grande Orson Welles.
Potevo non recensire i film che ancora non avevo recensito? Può mancare in un blog di cinema che ambisce ad essere il più completo esistente in Italia, un regista come Stanley Kubrick? Assolutamente no.
Ed ecco a voi per vostra gioia questo special, a cominciare dai film che avevo visto, fino a recensire gli ultimi due film che mi rimangono da vedere, per completare l'intera filmografia del grande Stanley, che a due anni di distanza da Lolita, gira un film ancora più controverso del precedente.
Non è certamente un film drammatico, ma una satira, uno dei film più divertenti che abbia mai visto in vita mia, e pensare che Il dottor Stranamore è stato il primo film che ho visto diretto dal grande Stanley Kubrick, prima ancora di vedere la sua ultima opera Eyes Wide Shut, così per scaldare il ferro finchè è caldo, decisi di conoscere e così di colmare la prima lacuna di cinefila, alla tenera età di ventotto anni. Il risultato è di quelli che non si dimenticano facilmente, anzi, è di quelli che ti cambiano la vita completamente.
Così, con la conoscenza del grande Stanley comincia la mia seconda maturazione di cinefila.
Andiamo al film.
Intanto c'è da dire che Peter Sellers interpreta tre personaggi diversi, Mandrake, Il presidente degli stati uniti, e Il dottor Stranamore. Tre interpretazioni dove l'attore inglese mostra tutto il suo istrionismo e la sua genialità, e se aggiungiamo Kubrick, in cui si dice che sul set lasciava libero di improvvisare il grande attore inglese, sbellicandosi dalle risate.
Aggiungiamoci pure che il film è uscito in piena guerra fredda, durante la caccia alle streghe comunista, in un periodo in cui era rischioso portare sullo schermo un film in cui l'America per una sciocchezzuola, bombardava la Russia per mano di un generale psicopatico, per un altro regista sarebbe stata la fine della carriera a Hollywood, ma non per Kubrick, che sicuro del suo lavoro, sfida l'opinione pubblica con una farsa, e fa il verso all'America bacchettona anticipando già in quegli anni la vena guerrafondaia che da sempre è esistita nella terra delle opportunità.
Ben consapevole che un film del genere proprio in America, sarebbe stato impossibile da girare ormai in quegli anni si era stabilito nella vecchia Europa, e così è riuscito a girarlo.
Risultato? Un altro capolavoro, potete dire il contrario forse?
Il dottor Stranamore è ben più che una semplice farsa, intanto è una satira sulle paure della guerra fredda, tratta dal romanzo Red Alert di Peter George, che ha scritto la sceneggiatura del film insieme a Stanley Kubrick e Terry Southern, che ovviamente trattava il tema della guerra atomica, tema portante di molte opere sia di romanzi, che cinematografiche.
Un film divertentissimo, e ancora oggi attuale, e nonostante siano passati ben 53 anni dalla sua uscita è ormai uno dei classici della storia del cinema, anzi di più uno dei capolavori assoluti della storia del cinema, che sinceramente parlando, non mi stanco mai di vedere.
Ed è stato bellissimo rivederlo per poterne parlare qui alla fabbrica.
Sono sicuro che questo special dedicato al grande Kubrick, mi darà altre grandiose sorprese voi che dite?
Intanto se ancora non l'avete visto non perdetevi l'occasione di vederlo, perché è uno di quei film in cui è impossibile, se siete veramente cinefili, non aver visto, anche per conoscere il grande Kubrick, che come regista non ha mai sbagliato un film, almeno per quello che ho visto.
Comunque questo special includerà anche gli ultimi due film che ancora non ho visto: Paura e Desiderio e Spartacus, in una specie di rassegna per parlare di uno dei registi più importanti della storia del cinema, e non solo, del mio percorso di cinefila, e scusate se è poco.
Voto: 10






Commenti

  1. Concordo: un capolavoro assoluto!
    Eppure, quando uscì da noi, 2 pezzi da 90 della critica cinematografica come T. Kezich e G. Grazzini lo trovarono pieno di difetti: "quell'aria un po' falsa che hanno tutti i film di ambientazione USA girati in Inghilterra...", "resta nell'ambito della produzione commerciale" "non c'è la pienezza di espressione..."
    Ma per loro il cinema doveva servire solo a "portare avanti il discorso", a preparare la futura Rivoluzione Culturale; il film non doveva essere bello, doveva essere impegnato.
    Questo capolavoro del "grottesco" (ridere di cose serissime) non andava bene!!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ciao è da molto che non ti vedo qui xD Chi sono questi critici snob? Rimandati al ripasso di visioni di film di grande cinema...ignorantoni xD. E sarebbero due pezzi da novanta? Siamo noi cinefili i due pezzi da novanta ;)

      Elimina
    2. Lo ammetto, vostro onore!
      Sono colpevole di pigrizia aggravata e prolungata!
      Invoco come attenuante specifica il fatto che Wordpress qualche volta fa i capricci...

      Elimina
    3. hahaha, non preoccuparti, la mia è solo una battuta xD

      Elimina
  2. Ogni volta che lo riguardo rido e rifletto come se fosse la prima volta.
    Stupendo cult!

    RispondiElimina

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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