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Il Lungo Addio

Seconda recensione dedicata a Robert Altman, anche oggi torna il suo cinema, e ho deciso di recensire Il lungo Addio, protagonista Elliot Gould, che aveva già lavorato con Altman in M*A*S*H che sarà recensito molto presto.
Il Lungo Addio è tratto dall'omonimo romanzo di Raymond Chandler, allo stesso tempo fa una satira sugli stereotipi americani.
La cosa curiosa è che questo film, come tutti i grandi film, è stato rivalutato dalla critica con il tempo, adesso è considerato al pari di un capolavoro nella filmografia di Robert Altman.
Io ho il piacere di dirvi che per questa rassegna è stato il primo film che ho visto, ma che ho deciso di recensire dopo I Compari, per una questione cronologica.

Robert Altman non è certo un regista che si lascia sfuggire l'occasione di sbeffeggiare i generi cinematografici, se da un lato segue l'indagine scrupolosamente, da un altro lato ne tratteggia in maniera satirica i cliché, ampliando però le parti drammatiche e dosando in maniera al quanto originale tutti gli ingredienti, facendo venir fuori un film sfaccettato e intelligente, non privo del tocco d'autore tipico di Altman, che sembra voler giocare con Alfred Hitchcock, dirigendo un giallo come dire "Alla sua maniera".
Sinceramente non so se questo regista è un genio, ho soltanto visto una manciata di film fino ad ora per poterlo identificare come tale, per questo film è sorprendente la sua messa in scena che sottolinea la sua capacità di narratore in maniera alquanto nuova, senza essere banale o fasulla, al contrario, suscita persino interesse in me, che ho sempre avuto difficoltà col suo cinema, come ho detto nella recensione di ieri.
Per questo motivo ho ritenuto importante cominciare ad approcciarmi in maniera differente al cinema di Robert Altman, anche perché volevo conoscerlo.
A parte questo, adesso andiamo al film, che narra la storia di un amico di Marlowe che gli chiede un passaggio fino al messico, pochi giorni dopo lo contatta una donna che è in cerca di un amico, non prima di essere stato interrogato dalla polizia perché gli comunicano che il suo amico si è suicidato, e presto sospetterà che la donna che cercava suo marito, che lui riporterà a casa e il marito stesso abbiano legami con l'amico morto.
In più alcuni gangsters, vogliono contattarlo per riprendersi i soldi che il suo amico gli doveva, ma la donna che aveva aiutato scopre che nasconde molto più di quanto gli ha rivelato.
Il finale ve lo lascio immaginare, non dico altro.
Per me si tratta - e lo dico con entusiasmo - di uno di quei film che metti nella lista dei cult della tua vita, che magari un giorno potresti rivedere per riscoprire anche diverse sfaccettature che lo riguardano, perché il cinema di Robert Altman è così: complesso e sfaccettato.
Forse anche per questo non riuscivo a centrarlo, ecco perché sto facendo questa rassegna a lui dedicata.
Consigliatissimo, se amate film insoliti e coinvolgenti oltre che intelligenti.
Voto: 8



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