Passa ai contenuti principali

Riguarda & Recensisci - Witness - Il Testimone

Penultimo appuntamento col cinema di Peter Weir, che, ammetto è stato uno dei viaggi cinematografici più sorprendenti che abbia mai fatto in vita mia, oggi in esame, c'è uno dei film più famosi del regista australiano, il primo girato in America: Witness - Il Testimone.
Come volevasi dimostrare, ad essere protagoniste, sono di nuovo persone provenienti da culture diverse, ormai un marchio di fabbrica, di questo autore, che non ha paura di sporcarsi le mani, e di parlare apertamente di argomenti che molte persone non accetterebbero.
La cornice in cui si svolge questo thriller è l'america, in cui si racconta la storia di un bambino Amish testimone di un omicidio, a difendere il piccolo ci pensa un poliziotto; John Book che entra in quella comunità a lui sconosciuta, all'inizio all'insaputa dei suoi colleghi che lo cercano perché vogliono uccidere il bambino, per salvaguardare l'altro poliziotto che ha commesso un omicidio di cui il piccolo è il testimone involontario.

Peter Weir, qui in terra americana, punta il dito nella piaga, e ci mostra che la comunità ristretta e chiusa degli Amish, sono in realtà persone con delle loro tradizioni, il rispetto della vita, il lavoro, infatti quando scoprono la pistola di John che loro chiamano l'inglese, gliela tolgono, perché loro non farebbero male a una mosca.
Io ho il dvd originale di questo film - comprato con ciak prima ancora di avere internet - e quando lo vidi mi stupii dell'abilità di questo grande regista, di mostrare le differenze culturali umane con una sincera schiettezza, e proprio adesso che l'ho rivisto per terminare la rassegna dedicata a lui e aggiungerlo alle tante recensioni dei suoi film ora che l'ho approfondito e ho visto praticamente tutti i suoi film, posso dire che con Witness, non si è limitato a raccontare soltanto la storia di un poliziotto che deve proteggere un bambino, ma ha approfondito certe tematiche proprio lì in America. Un atto senza dubbio coraggioso che mette in risalto il grandissimo talento di Peter Weir, che inspiegabilmente non fa molti film, ma ne ha fatti si e no solo 14 nella sua più che quarantennale carriera.
Sulla pagina wiki, scopro adesso che Witness ha avuto diverse nomination all'oscar, vincendo addirittura due oscar, alla migliore sceneggiatura originale e al miglior montaggio.
Niente male per un esordio nella terra delle opportunità di un regista capace con la sua arte di raccontare il mondo, senza pregiudizi, e sono pochissimi coloro che ci riescono.
Un regista ormai entrato nella rosa dei miei preferiti, e pensare che è dal 2011, quando cominciai a fare le rassegne alla fabbrica, che desideravo scoprire e conoscere Peter Weir, ma mai ho beccato il momento giusto per poter cominciare a conoscerlo.
Ci è voluto quel momento magico in cui ho preso coraggiosamente la decisione per cominciare a conoscerlo davvero, e devo dire che non ne sono affatto delusa, anzi...ho preso la decisione giusta. In questo film poi Weir decide di focalizzarsi sulla narrazione, cercando di fare entrare in empatia il pubblico con i personaggi, raccontando anche una storia di sentimenti che nascono, ma che allo stesso tempo non possono vivere alla luce del sole.
Bellissima la scena in cui John e Rachel ballano con la radio accesa una canzone anni cinquanta, e vengono scoperti dal padre di lei, che la rimette in riga, e quella della sveglia alle quattro per mungere le mucche?
Nasce una convivenza, che non cerca di spezzare i limiti dei rispettivi recinti culturali, ma fa capire allo spettatore, che due mondi per quanto possano incontrarsi, a volte non possono comprendersi in pieno...perché in alcuni momenti è giusto così.
In altri però personalmente avrei preferito che John e Rachel cominciassero una vita insieme, se c'è proprio un difetto a questo film, nonostante il coraggio è proprio quello di non sfondare i recinti culturali, ma va bene lo stesso, infondo a nessuno piace che si scombini la vita agli altri.
Per me vale la pena di guardarlo, ed è un altro piccolo capolavoro forse imperfetto del regista australiano, che certamente merita di essere visto e collezionato.
Voto: 8








Commenti

  1. Il film di Harrison Ford di cui si parla troppo poco, in ogni caso concordo in pieno, mi piace dire sempre che io un brutto film di Peter Weir sto ancora spettando di vederlo ;-) Cheers

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si, in effetti devo dire che con questa rassegna dedicata a Peter Weir, ho visto solo bei film xD

      Elimina
  2. Non ricordo molto ma so per certo che è un film più che discreto e bello ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Riguardalo, te lo consiglio, questo non è più che discreto è stupendo ^_^

      Elimina

Posta un commento

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

Post popolari in questo blog

Tutti i Soldi del Mondo

Sinceramente,
La volete sapere una cosa? L'unico motivo per cui ho dato una chance a questo film, sono le indagini di Scotland Yard su Kevin Spacey.
Perché avevo deciso di chiudere con Ridley Scott e il suo cinema, non guardare Tutti i soldi del mondo, e scrivere un bel VAFFANCULO gigante perché secondo il mio parere, l'esclusione di Kevin Spacey, è stata ingiusta, in quanto fino a gennaio ho letto che le accuse dei suoi accusatori le hanno fatte o sui social network, o sui media.
Fermo restando che, le indagini della polizia non escludono il fatto che Spacey potrebbe e sottolineo potrebbe essere innocente dalle accuse di molestie sessuali, ma potrebbe rivelarsi anche colpevole, e allora?
Allora io penso che se un regista come Polanski, che nonostante si sia scopato una tredicenne lavora ancora, perché non dovrebbe farlo Spacey?
Bene concentriamoci sul film.
Tutti i Soldi Del Mondo, nonostante gli sforzi che ha fatto Ridley Scott, per salvare il film dallo scandalo, si rivela …

Netflix Week - Bright

Fino a qualche anno fa, ho sempre sostenuto che Will Smith fosse un bravo attore, mi stava simpatico e aumentava il mio buonumore, e per chi negli anni novanta ha visto anche i due Man in Black sa certamente di cosa sto parlando.
Col tempo invece l'ho perso di vista, avendo fatto percorsi diversi non credo di averlo seguito maggiormente negli ultimi anni, l'ultima volta che ho visto un suo film è stato in occasione della penultima pellicola di Shiamalan, da me criticatissima, e ho messo un po' da parte questo attore.

Le Avventure del Barone di Munchausen

E' il film più pazzo di Terry Gilliam, l'unico che ancora non avevo visto...
Risultato? Un viaggio nell'avventura e nella fantasia più incredibili, ma, è dico ma, è un film imperfetto, usato come esempio di come può andare storto, quando subentra la produzione nel maneggiamento di un opera cinematografica, se il regista non riesce a concludere un film.
Resta comunque l'opera imperfetta di un genio, che senza dubbio vale la pena di guardare.