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Mosquito Coast

Prosegue con successo personale, la mia rassegna dedicata al grande Peter Weir, Oggi abbiamo uno dei suoi film che all'uscita non è stato accolto come meritava, ma con il tempo è diventato un cult movie, rivalutato dalla critica come addirittura uno dei suoi migliori film.
In questo film Harrison Ford torna a lavorare per la seconda volta con il regista australiano, dopo Witness Il Testimone, film che ho visto diverse volte e che verrà recensito tra due settimane esatte, nella rubrica riguarda e recensisci.

Devo dire che, in ogni film che dirige, le tematiche care al regista australiano sono sempre presenti, ma mai così concentrate come in questo film, anzi fa di più: le porta alle estreme conseguenze. Spingendosi fino allo sfinimento la dove altri registi hanno paura di inoltrarsi.
Ovvio che un operazione del genere o ha successo, oppure non viene capita.
Menomale che il tempo fa sempre il suo corso, e pellicole del genere vengono rivalutate facendo in modo che altri appassionati riconoscano il loro valore effettivo.
Lo devo dire: Harrison Ford in questo film è stato una vera sorpresa, si vede che era in sintonia durante le  riprese con il regista, e la sua interpretazione risulta realistica e per nulla scontata.
Il film, è narrato da Charlie, il figlio maggiore che ha nel padre una grande ammirazione e profonda stima, l'avventura a Mosquito Coast, si rivela difficile, acnhe perchè il padre vuole inseguire il suo sogno a tutti i costi, senza guardarsi indietro, è un uomo accecato dalla rabbia per la società consumistica e intende restare lì a costruire una cittadina e viverci, perchè soprattutto ha perso  la speranza di una vita soddisfacente là nella società cosidetta civile.
Questo lo porta ad avere anche reazioni estremiste riguardo agli altri che gli chiedono soprattutto di tornare a casa.
Ostinatamente però lui vuole restare lì, e combattere per il suo sogno, ormai accecato diventa persino tirannico e resta inchiodato alle sue idee, persino la famiglia non lo riconosce più.
Questo lo porta a scontrarsi sia con un reverendo, sia con altre persone che non la pensano come lui.
Finirà vittima del suo stesso sogno...
Basta non dico altro, io dico che Peter Weir, per me, si sta rivelando, grazie a questa rassegna che finalmente mi sono decisa a fare, uno dei registi che senza dubbio meritano maggiore attenzione da parte mia e non solo, vi invito caldamente a guardare i suoi film perchè innanzitutto meritano, poi non sfigurano affatto insieme ad altri registi come Scorsese, Spielberg e via dicendo.
Peter Weir è già nel mio olimpo personale, soprattutto grazie a questa rassegna, in cui sto vedendo tutti i suoi film che recensirò alla fabbrica.
Qui c'è persino un attore mito per chi è stato adolescente negli anni ottanta: River Phoenix, scelto dal regista per il ruolo di Charlie, voce narrante del film, che accompagna lo spettatore in questa magnifica e folle avventura.
Un film del genere non può essere amato da tutti quanti.
Per me è già un cult, ed è davvero uno dei migliori film di Peter Weir, che coraggiosamente non si risparmia per un film difficile e allo stesso tempo coraggioso.

Ratings ⭐️⭐️⭐️⭐️

Ps: La prossima settimana ci sarà The Plumber - L'uomo di Stagno

 

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