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Holy Motors

Ragazzi ma cosa ho visto? Me lo domando perchè ho forse visto uno dei film più magici di quest'anno, eh si, senza dubbio è il miglior film in cui un uomo dentro una automobile, cambia continuamente identità ed è protagonista di tantissime storie, che sono scollegate l'una con l'altra, ma che alla fine si uniscono in un tuttuno. Spiegare un film come Holy Motors è un impresa quasi impossibile, un opera del genere la si può solo osservare, all'inizio lascia sconcertati, in alcuni momenti vorresti stoppare il film per guardare altro, poi arriva la magia, qualcosa di inspiegabile, ma di ammirabile. Che un regista come David Lynch  abbia fatto scuola è cosa ormai nota, non a caso i francesi sono tutti Lynchani, per Holy Motors , Leos Carax  non solo si ispira chiaramente a Lynch  trama disconnessa, identità paralleli, un certo surrealismo apparentemente campato in aria, ma che a conti fatti deve essere interpretato, come tutte le opere complesse e surreali, ma riesce a ...

Birdy - Le ali della libertà

Quando Nicolas Cage  era un attore con la A maiuscola...si potrebbe  sottotitolare così la recensione di questo film, anche se senza dubbio la migliore interpretazione la da Matthew Modine . E' un film drammatico e toccante, forse uno dei migliori diretti da Alan Parker , regista che apprezzo, ma che ancora non ho approfondito in pieno, questo film segna una precisa analisi sull'infanzia di due amici, che si sono persi per colpa della guerra in vietnam, e che si ritrovano adulti, uno in congedo per essere stato ferito, l'altro assorto nel mutismo più assoluto, cosa gli è successo? Quale trauma ha subito per non spiccicare più nessuna parola? A spiegarlo ci pensa il regista che narra la storia di un amicizia virile, segnata da una guerra devastante, ma è anche una storia in cui l'amicizia viene messa a dura prova, dal ritorno alla vita di Birdy, alle lacrime del suo migliore amico che fa di tutto per portarlo alla vita, e scoprire soprattutto cosa gli è successo. Un ...

Grandi Speranze

E siamo alla ennesima versione del classico di Charles Dickens , che a differenza della versione di Alfonso Cuaròn , rispetta l'ambientazione ottocentesca, ma dobbiamo dirlo, sembra un romanzetto privo di pathos in cui la noia fa capolino dietro l'angolo. Colpa di un film molto lungo che toglie ogni coinvolgimento, forse per rispettare la versione letteraria, eppure ci manca qualcosa in questo film, che ha moltissime potenzialità che non sviluppa in tutto e per tutto, in poche parole questo film potrebbe essere un capolavoro, ma il regista non si è impegnato a far si che lo diventi. Un film può essere rivisto e rivalutato, chi lo sa magari un giorno lo rivedo  e il mio parere cambierà, ma adesso mi sento il dovere di fare una schietta analisi riguardo a un film il cui maggiore difetto sta proprio nella costruzione drammatica, che dovrebbe sfociare al suo massimo livello per essere un grandissimo film. Perchè il regista non lo fa? Semplicemente perchè il film o non è sentit...

La Fredda luce del giorno

Un action che somiglia un po' a un puzzle da ricostruire, una famiglia che sparisce dopo che il figlio più grande si allontana, e dei segreti che non vedono l'ora di vedere la luce, in poche parole è questa la trama di la fredda luce del giorno, un film che nonostante le critiche negative che ho letto, mi ha lasciata piacevolmente sorpresa. Nulla è come appare e la bomba che esplode è talmente incredibile, che il figlio deve capire esattamente di cosa si tratta... tutto questo è stato organizzato per riavere una misteriosa valigetta contenente materiale pericoloso, ma di mezzo ci sono diverse identità del padre, una figlia sconosciuta e via dicendo. Ci sono pure i servizi segreti che si scontrano con il ragazzo alla ricerca del padre che effettivamene hanno trovato e ora tengono in ostaggio la famiglia in cambio della valigetta...riuscirà il nostro eroe a liberare la famiglia e a sconfiggere i servizi segreti smascherando suo padre? Un film la cui trama non è molto origin...

La custode di mia sorella

A vederlo sembra il solito film strappalacrime, fatto e costruito apposta per permettere alle spettatrici di consumare la solita confezione di cleenex, invece poi ti accorgi che è un film fatto molto bene. Al centro della storia c'è una famiglia, la cui figlia maggiore è malata terminale di cancro, l'unica soluzione sarebbe un trapianto di reni, ma c'è anche un altra sorella, che è stata messa al mondo per donare i tessuti alla sorella, fino a quando decide che è arrivato il tempo di prendersi il suo corpo e smettere di essere usata come un oggetto. A prima vista potrebbe sembrare un capriccio, ma si tratta di un accordo che le due sorelle hanno fatto in comune accordo, grazie all'idea della sorella maggiore...ma per quale motivo? Per saperlo vi conviene guardare il film, e tenete in considerazione anche l'avvocato che la ragazzina assume per la sua difesa per ottenere l'emancipazione dai genitori... Un film molto toccante ma anche duro, che sottolinea i l...

La Fabbrica dei sogni compie 5 anni

Con la foto del grande Marcello Mastroianni si apre questo articolo, per parlare appunto di questo blog, nato sulle ceneri di un altro blog morto prima che potessi svilupparlo in pieno, il blog si chiamava Visioni di cinema, che apriì su Kataweb, ma poi per un motivo o un altro sono stata costretta a chiuderlo, così nacque la fabbrica dei sogni che in un primo momento aprii su Splinder per poi arrivare da MySpace (esiste ancora ma non ci vado ormai più) per poi approdare definitivamente su blogger, ed è proprio qui che diciamo ha trovato la sua casa e stabilità ed è cresciuto. Mi ricordo che ancora avevo i forum ma piano piano mi accorgevo che il mio spazio - e il mio futuro - gravitavano attorno a questo piccolo ma grande blog di recensioni cinematografiche, - ne ho pubblicate un sacco, dovrei contarle ma credo che ci perderei un sacco di tempo - nel frattempo sono cresciuta anche io, i forum si sono rivelati per quello che sono: ovvero un fenomeno temporaneo che ormai sta quasi sp...

The Double

Una Spy Story intrigante che ha un solo limite, quello di scoprire le carte in tavola troppo presto, sbrogliando la matassa e disfando il gioco. Una cosa del genere va bene per un regista navigato, o per colui che sa tenere i fili della trama, e l'attenzione alta della storia. Il film è tutto un susseguirsi di situazioni che nelle mani di un regista più abile sarebbe stato un filmone, invece Michael Brandt , dimostra presunzione sin dalla sua opera prima. Si ecco spiegato il perchè, innanzitutto doveva dosare il tutto per sottolineare meglio le possibilità di una pellicola esplosiva, lui invece giocando a fare il grande regista, ha dimostrato soltanto di non apprendere le tantissime potenzialità di una pellicola che si sgonfia troppo presto. Niente da dire nella recitazione dei due protagonisti, Richard Gere  anzi è quello che tiene maggiormente alta l'attenzione, ma in un film la recitazione non basta per farlo decollare, è un fondamento importante per la buona riuscita ...