mercoledì 18 luglio 2012

They Live - Essi vivono

In piena era reaganiana, John Carpenter dirige il suo film più politico, e più polemico nei confronti della società consumistica e del benessere, come protagonista abbiamo un operaio, che ha  corpo muscoloso di Roddie Piper, Wrestler prestato al cinema, che è diventato il protagonista di questo horror sui generis, che somiglia molto a un invasione aliena dolce che somiglia molto a 1984 di George Orwell.
Carpenter non fa una versione cinematografica del romanzo di Orwell, ma furbescamente strizza l'occhio creando un racconto di fantascienza, all'epoca sottovalutato al cinema, ma che con il tempo è stato riconosciuto come un piccolo cult per amanti del cinema di genere, come in tutte le opere dei grandi maestri, anche They Live non ha avuto vita facile, ma dobbiamo riconoscere la capacità del suo autore di creare un film polemico, che è in netto contrasto con la visione di un altro genio del cinema che è stato protagonista di recente in questo blog, George Andrew Romero, se nella visione Romeriana, la critica era incentrata sugli umani che diventano zombie, esseri senza coscienza, totalmente assuefatti dal consumismo e dalla società capitalista, Carpenter non fa una critica al genere umano, ma costruisce il film con una sua precisa fisiologia narrante, il mondo è stato invaso dagli alieni, e gli umani sono vittime di un segnale televisivo che li soggioga e li rende schiavi, mentre gli alieni vivono - si nota il titolo di questo cult - gli umani dormono, e ci trattano come polli da laboratoro, tutto in nome del progresso, della crescita, del consumismo, del benessere e del capitalismo, il prezzo da pagare è essere schiavi di un altra razza aliena, pronta a prendere il posto dominante sulla terra, è il nostro protagonista Nada interpretato da Piper, che incuriosito sul modo bizzarro di utilizzare una chiesa inizia a farsi domande, e trova gli occhiali, appena li indossa non riesce a credere a cosa realmente vede, ci sono degli esseri che sembrano dei cadaveri riesumati se indossi gli occhiali, appena li togli sembrano dei normali esseri umani, ma come è possibile tutto ciò? E' possibile dal segnale che gli alieni emettono tramite le loro televisioni, infatti i messaggi subliminali che legge sono obbedite, sottomettetevi, lasciatevi cullare dal benessere, dormite, guardate la televisione, è un mondo terribile che Carpenter descrive in maniera lucida e spietata, come altri esseri riescano tramite i media a rimbecillire la gente, un racconto che è molto vicino con le cose che succedono al mondo non trovate?
Carpenter dirige un film innovativo per l'epoca, che non si limita a far paura, ma fa riflettere, che bisogna saper guardare, non bisogna solo sottomettersi a ciò che gli altri vogliono che tu vedi, devi imparare ad osservare, perchè forse quello che ti fanno vedere non è la verità.
DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE.




8 commenti:

  1. un esempio di guerrilla film, se esistesse questa categoria, coraggioso e spettacolare.
    secondo me vicino parente di "Videodrome" di Cronenberg.
    aprire gli occhi è come per la lettera rubata di Edgar Allan Poe, abbiamo tutto sotto gli occhi, ci sono scuse?

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  2. uno dei miei preferiti di Carpenter, assolutamente radicale nel recuperare le radici politiche del genere fantascientifico ibridandolo con l'horror..

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  3. si, ma il fatto di essere stato girato a basso costo lo rende un prodotto appetitoso :)

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  4. Un film attualissimo ancora oggi, visto che gli alieni ormai si sono perfettamente integrati nella società e noi li abbiamo accolti a braccia aperte.

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  5. Bello davvero, uno dei miei Carpenter preferiti

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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