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Alice non abita più qui

Martin Scorsese, il cantore dell'amicizia virile, colui che nei film mette come protagonisti assoluti, quasi esclusivamente soggetti di sesso maschile, ecco che nel 74 spiazza il pubblico con un film che non ci si aspetta da uno come lui, e lo dico subito, che film!!!
Innanzitutto dobbiamo sottolineare una cosa fondamentale, il film è stato preculsore della serie tv Alice che è stato in quegli anni in compagnia del grande pubblico visto il grande successo del film si è pensato di fare un serial su Alice, anche se la protagonista del serial è diversa, ma comunque andiamo al film, protagonista è una bravissima Ellen Burstyn, premiata meritatamente con l'oscar, qui interpreta Alice Hayat, una casalinga a cui muore il marito e deve ricominciare daccapo, non sarà affatto facile, anche perchè deve partire e lasciare i suoi affetti e soprattutto la sua amica Bea, il loro addio è toccante e straziante, perchè Bea è l'unica persona che è davvero vicina ad Alice, il marito è chiuso e scontroso con cui non ha un dialogo da anni, la sua morte per Alice sarà una possibilità per ricominciare si daccapo, ci tenta una prima volta a riprendere a cantare, dopo una giornata in cui non ha trovato nulla, in cui si è messa pure a piangere un locale lo trova, lì comincia a fare pianobar, con un discreto successo e comincia a guadagnare per mantenere se stessa e il suo bambino, le cose sembrano andare per il verso giusto, finchè non arriva un uomo di 27 anni che si invaghisce di lei, e iniziano a frequentarsi, ma non appena Alice capisce che l'uomo è sposato e per di più anche violento, decide insieme a suo figlio, di ripartire di nuovo, stavolta andranno in un altra città dove questa volta trova lavoro come cameriera, mettendo da parte i sogni di cantante, e comincia a servire ai tavoli, in un primo momento le cose non sono affatto facili, ma pian piano si comincia a stabilire una certa complicità con le colleghe, qui Alice trova anche un nuovo amore, che all'inizio trova in lei resistenza, ma alla fine, grazie anche alla complicità del figlio che riesce ad accattivarsi la simpatia, i due iniziano una relazione, sarà l'inizio di una nuova vita per Alice? Ha finalmente trovato l'uomo giusto?
Film che risente moltissimo dell'influenza della nouvelle vague, intenso, misurato, toccante, per una volta scorsese mette da parte le sue tematiche abituali per raccontare una storia lineare che trascende emozioni, e ci riesce benissimo, particolarmente intensa l'espressività con cui disegna la sua protagonista, una donna come tante, con cui ognuna di noi può identificarsi, che trovandosi a un bivio nella sua vita deve prendere per la prima volta scelte in cui deve camminare da sola, non sarà affatto un viaggio facile, ma ci riuscirà grazie a un uomo che veramente si innamora di lei e che lei ricambierà.
Alice non abita più qui è un film che ritrae la vita esattamente come appare, senza trucchi, senza lacrime facili, bellissimo l'inizio con Alice che canta ed è a sfondo rosso e la madre la chiama per mangiare, un incipt con cui si parte dall'infanzia per entrare dentro la vita vera e qui si materializza l'immenso talento del suo autore che non utilizza nient'altro che la sua mdp per raccontare la sua storia e ci riesce benissimo.
In conclusione, un piccolo grande film fresco, sincero, immenso, che rappresenta la capacità di un autore di stupire il suo pubblico con argomentazioni lontane della sue tematiche ma che fanno centro grazie alle grandi influenze che lo hanno fatto diventare un grandissimo autore.
Scusate lo so forse non sarete d'accordo con me ma io voglio scriverlo lo stesso.
CAPOLAVORO.


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