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The Raven

Ci troviamo davanti a un film decisamente migliore di The Woman in Black ma non aspettatevi di gridare al capolavoro, perchè nonostante la pellicola sia coinvolgente e intrigante, non è certo un grandissimo film, fattostà che è girato molto bene, McTeigue, riesce a coinvolgere lo spettatore dall'inizio alla fine, girando un film pieno di suspance tensione e romanticismo, che rendono la storia intrigante e appetitosa quanto basta, ma allora dove stanno i limiti del film? Si perchè il film i limiti ce li ha, soprattutto nell'accentuarsi troppo nell'aspetto romantico tralasciando l'aspetto terrificante della storia, la sparizione dell'amata di Poe e il suo continuo cercarla appiattiscono la storia, ma allo stesso tempo coinvolgono le percezioni di chi ama un certo romanticismo nella storia, lasciando in secondo piano anche le altre vittime.
La recitazione degli attori è attenta e determinata, lo stesso McTeigue, cerca di dare uno spessore personale alla storia, in cui le carte si scoprono alla fine, e come costruzione della storia non è niente male, e tiene lo spettatore sulla corda, sia per la liberazione della ragazza se mai ci sarà, ma non rivelo nulla se il film non l'avete visto, ma che relazione c'è tra Poe e i delitti che investono la città? Si tratta di un serial killer che si ispira alle sue opere letterarie, dopo la morte di due donne la polizia lo coinvolge nelle indagini, per smascherare il colpevole, fin qui nulla di completamente nuovo, nè di innovativo, eppure il film ha il pregio di saper intrattenere lo spettatore dalla prima all'ultima scena e che i pregi riescono ad equilibrarsi con i difetti in modo che rendono piacevole e intrigante la visione.
Si tratta comunque di un opera che passa e va, piacevole appetitosa, che si guarda per stare in tensione e riesce a darla, risente comunque di una certa ispirazione di altre opere, come Shakespeare in love, dove c'è un personaggio realmente esistito che è protagonista, ma resta comunque un film lontano dalle opere di Roger Corman, è una storia a parte, e come tale va presa, gustata e goduta, senza aspettarsi tanti ingegni logistici, o talentuosi.
APPETITOSO.



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