domenica 1 luglio 2012

A Single Man

Leggendo la trama del film, che racconta la storia di un professore sull'orlo del suicidio, perchè sente tutto il dolore della morte del suo compagno e che ormai passa la vita contando i giorni che lo separano al suo destino, nonostante la sua amica di sempre con cui ha avuto un avventura sessuale prima della scoperta della sua omosessualità gli confessi di amarlo ancora, sembra sia il solito film palloso e deprimente, invece è tutt'altro che palloso.
Esordio alla regia dello stilista Tom Ford con protagonisti un grandissimo Colin Firth, attore che dovremmo prendere più in considerazione perchè è capace di interpretare grandissimi ruoli, e la sempre bravissima Julianne Moore.
Il film è concentrato nell'arco di una settimana in cui questo professore  nasconde tutto il suo dolore e la decisione di farla finita per la perdita dell'uomo che amava, il suo dolore è silenzioso, inquietante, straziante, la vita accanto a lui scorre a rilento, ormai si muove quasi come fosse il fantasma della persona che era, ci si sente così quando perdiamo la persona che abbiamo amato per sedici anni? Tom Ford sottolinea lo stato d'animo del suo protagonista e lo fa percepire allo spettatore, bellissimo l'incipt con l'incidente in cui perde la vita il compagno di George, e le urla strazianti che emette quando abbraccia Charlotte, segmento che scorre diverse volte nel film, quasi per far percepire allo spettatore che una parte della sua vita è finita per sempre.
Film tratto dal romanzo di Christopher Isherwood, un uomo solo.
L'unica persona che gli sta vicino è Charlotte, l'amica di sempre, una divorziata madre fallita, che non può comprendere il dolore di George, e cerca di sedurlo a un piccolo party a due organizzato da lei stessa per farlo stare su, - mitica la scena in cui lui urla che con il suo compagno si amavano da sedici anni, mentre il marito l'aveva lasciata sola, rivelando una verità per quanto atroce, piuttosto reale, che non si possono mettere a confronto due rapporti differenti -  ma George, ha già fatto la sua scelta, nonostante la sua vita si incroci con uno studente che crede di avere delle affinità con lui, ma cosa succederà a questo uomo triste e solo? Riuscirà a compiere il suicidio? No, non ve lo dico, perchè la sorpresa è molto più inaspettata di quanto si possa pensare, dovete guardare il film per saperlo.
Tom Ford dirige un grandissimo film dallo stile impeccabile, che riesce a parlare allo spettatore entrando in empatia e in sintonia con il dolore del protagonista.
Bello, bellissimo da non perdere.



2 commenti:

  1. solo adesso mi viene in mente che Colin Firth nel manifesto, con quegli occhiali, ricorda Mastroianni.

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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