mercoledì 11 luglio 2012

Soffio al Cuore

Non è facile parlare di un film come soffio al cuore, in cui è al centro il tema rapporto madre e figlio che sfocia in qualcosa di più atroce, un peccato, che verrà tenuto segreto nel cuore di un bambino fin troppo fragile per poter urlare un dolore più grande di lui.
Louis Malle, non perde l'occasione di provocare, e continua a farlo, ma questa volta mettendo alla berlina il rapporto che esiste tra madre e figlio, c'è un legame diverso che con il padre, perchè quel bambino è stato dentro il suo ventre per nove mesi, è un legame più intenso e più profondo, avvolte anche incomprensibile per chi non ha messo un figlio.
Clara, donna giovane ed esuberante, tratta il figlio Renzino e lo abbraccia come fosse un bambino piccolo, ma ormai non è più piccolo, sta diventando grande, quindi le sue espressioni d'affetto, non sono più adatte a lui, che sta attraversando la tipica fase adolescenziale del viaggio verso la maturità sentimentale, di cui la madre provvederà in quel senso, il film è il viaggio verso l'educazione sentimentale che tocca i rapporti difficili e complessi che avvolte possono esistere con i genitori, non è che ci sia niente di strano a parlarne, il tema del film è incentrato sull'incesto, un trauma che può lasciare segni indelebili, Malle, sceglie la strada dell'intuizione non mostrando nulla, lasciando che lo spettatore, scena dopo scena, capisca come andrà a finire la storia, un tema brutale come questo deve essere trattato con delicatezza, non perchè bisogna capire l'adulto colpevole di tale atto, ma perchè bisogna capire i sentimenti contrastanti che vivono attraverso chi lo subisce, e lo strano rapporto che si crea con la persona colpevole di tale atto, quindi meritevole di essere punita, e chi la subisce, faccio intuire a voi come finirà, anche se non sono stata d'accordo con questo finale consolatorio, avrei voluto un finale più cazzuto, che facesse urlare al figlio il dolore che prova per quello che ha commesso la madre, ma in tutto questo si può - scusate lo spoiler ma stavolta devo pur farlo, anche se non spoilero mai, se non avete visto il film non leggete - alzare le spalle come se nulla fosse accaduto? Non è un finale consolatorio? Provocare va bene, ma almeno farlo in maniera che si critica l'istituzione familiare sarebbe stata una cosa gradevole, non si tratta d'amore, perchè la madre s'è fatto pure un amico speciale durante la convalescenza del figlio che ha il soffio al cuore dal titolo del film, ma forse si è voluta prendere la strada del silenzio e della complicità, compreso il perdono, piuttosto che una strada differente, va da se è un film che riesce ad entrare nella memoria dello spettatore, e forse la brutalità sta proprio nella complicità tra madre e figlio, piuttosto che nell'urlare un dolore ai quattro venti, in conclusione, è un film che ti lascia dentro un senso di inquietudine e angoscia.
Disturbante, DA COLLEZIONARE.


2 commenti:

  1. secondo me un film bellissimo e scomodo. E' difficile parlarne ora di un tema così spinoso, figuriamoci che cosa doveva essere nel 1971....

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  2. si condivido, il film è molto bello ma anche complesso, non è facile parlare di un tema così tragico, ma Malle ci riesce benissimo a farlo facendo in modo che sia lo spettatore a intuire il tutto :)

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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