lunedì 23 luglio 2012

Margin Call

Eric Dale è tra i capi settori di una grossa banca di credito che è stato licenziato in tronco, tutto ciò che deve fare è prendere le sue cose e andare a casa, ma prima di andare via da a un giovane analista Peter Sullivan, una chiavetta su cui c'è una bomba di proporzioni gigantesche pronta ad esplodere, di cosa  si tratta? Semplice, la banca si è appoggiata ad azioni virtuali e ora rischia di fallire, il giovane se ne accorge e cerca di mettersi in contatto con i grandi capi, sarà una riunione che durerà una notte intera per prendere una decisione e fare in modo di uscire con il sedere parato, non sarà facile, perchè le scelte che si devono fare saranno fatte, sulla pelle degli altri, qualsiasi cosa pur di non perdere il potere generato dal denaro.
Che film ragazzi, eh si devo dirlo, qui ci troviamo davanti a un Signor film, ed è anche un opera prima, JC Chandor fa un film di denuncia incentrato sulle speculazioni che hanno causato la crisi economica mondiale in cui noi tutti stiamo pagando le conseguenze, un film anche che si concentra sul potere diviso in poche persone, che nonostante ci siano governi fatti da capi di stato, e la democrazia che almeno sulla carta dovrebbe garantire un minimo di libertà ai cittadini, questo film fa capire a chiare lettere che chi governa il mondo non sono altro che banchieri senza scrupoli, che hanno le mani in pasta dappertutto, e quel che peggio hanno parecchi soldi per dare ordini anche ai nostri governanti.
JC Chandor al primo film dimostra di avere la stoffa di una persona che sa come raccontare una storia, il suo film abbandona facili retoriche, e si concentra dritto sul problema, chiaro, cristallino, come fosse un pugno nello stomaco in cui lo spettatore si trova davanti una verità convolgente, che sottolinea di come l'avidità non guarda nessuno pur di restare su una montagna di soldi, i nostri speculatori sarebbero capaci di dissanguare chiunque, è il capitalismo bellezza, chi comanda è colui che siede su quella montagna di soldi, non certo i governanti che noi cittadini votiamo con le nostre schede elettorali.
Un film sconvolgente e durissimo, che come ha fatto Oliver Stone con Wall Street il denaro non dorme mai mette in scena l'avidità e la spregiudicatezza di chi maneggia i soldi che non si preoccupa mai delle persone, ma per loro non esistono e se li possono spolpare li spolpano non lasciando nulla intorno a loro, anche se Stone su questo tema ha fatto due film, questo è un film unico, che mostra gli squali possono divorare tutto e comandare sul mondo intero, mentre noi uomini siamo in balia del loro potere, sono uomini che non sanno cos'è la vera fatica, il personaggio di Kevin Spacey, spende fior di quattrini per il suo cane malato, Jeremy Irons interpreta il personaggio mefistofelico per eccellenza che non guarda in faccia niente e nessuno pur di uscire dalla crisi, immenso, un opera che fa riflettere e che denuncia da dove arriva questa crisi.
DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE.



6 commenti:

  1. l'ho perso, mi sembra ti sia piaciuto molto:)

    provo a cercarlo

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    1. si cercalo, sono sicura che ti piacerà :)

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  2. uno dei film fondamentali per capire lo stato (pessimo) dell'economia mondiale attuale

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  3. molto molto bello e soprattutto comprensibile anche da quelli (tipo me) che quando sentono dei termini finanziari li associano a quelli di corse automobilistiche.

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    1. si è vero sono d'accordo con te, i termini finanziari per me sono come arabo hahaha

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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