venerdì 7 marzo 2014

The Counselor - Il Procuratore

Un avvocato si mette in società con uno spacciatore, ma ben presto finisce in un gioco più grande di lui, soprattutto quando la donna di questi si rivela più pericolosa di una virago, a peggiorare il tutto c'è un poco di buono che cerca di aprirgli gli occhi e una banda di malviventi che vogliono farla pagare al socio per colpa della sua donna.
Basterebbe la scena orgasmica di Cameron Diaz che "Scopa" la macchina del suo uomo a far salire la temperatura a chiunque, Ridley Scott, finalmente, gira un film dark, duro, incentrato su un pericolosissimo gioco, in cui i protagonisti sono uno più scaltro dell'altro, e in cui tutti nascondono qualcosa.
Eppure c'è qualcosa che non quadra, nonostante una regia efficace, e una trama interessante, sembra essere tutto perfetto per essere davvero intrigante, ma stiamo parlando di un film diretto da uno degli autori di maggior successo nella storia del cinema.

Il suo maggior difetto sta proprio nella troppa perfezione delle scene, delle immagini, senza lasciarsi andare a piccole imperfezioni che avrebbero impreziosito maggiormente la confezione, ma ammetto che il film non mi è dispiaciuto, anche se avvolte sembra essere lento e sfuggente.
La troppa patinatura cancella ciò che sarebbe stato un piccolo grande film, seppur imperfetto ma avrebbe avuto migliori chance dato che ha potenzialità pazzesche.
Brava Cameron Diaz in un ruolo dark, altrettanto bravi Michael Fassbender, ormai è uno dei miei attori feticcio diciamo, e Brad Pitt; Javier Bardem ci regala uno spacciatore che da solo cancella la scena ai primi due, e forse a tutti quanti, e per la prima volta da anni, un film senza Russell Crowe, evvai, ormai eletto ad attore feticcio dopo Il Gladiatore.
Il film non è un capolavoro, ma si fa apprezzare bene grazie alla sapiente regia di Ridley Scott, che anche con le patinature del caso, è capace di tenere alta l'attenzione dall'inizio alla fine.
Poi c'è il ruolo dark di Cameron Diaz che possiamo definire come la classica ciliegina sulla torta, cosa vogliamo di più da questo film? Dopotutto anche con certi piccoli difetti estetici, il film non è poi così male.
Voto: 7



4 commenti:

  1. oh mamma mia 7 a questo ABOMINIO di film???

    Scott ormai è bollito, questa è tra le pellicola più oscene degli ultimi anni

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  2. Concordo con myers....è davvero una delusione pur se da cast stellare...ma il film non decolla mai....forse la migliore parte è la fine...direi non piu' di 5

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    Risposte
    1. No dai, la costruzione del film è incentrata su un crescendo in cui la fine è proprio la catarsi di tutto...è imprescindibile, Scott crea una tensione in cui lo spettatore non capisce tutto subito, ma alla fine avviene l'esplosione di tutta la verità che lascia di sasso :)

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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